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Come sopravvivere a Lucca Comics

L’amore paterno gioca brutti scherzi. Ad un certo punto della tua vita, non sai neanche tu bene il perché, decidi di procreare, e tutto cambia. Quando dopo nove mesi, “quell’estraneo” arriva dentro casa, il Corto Maltese, al quale tanto volevi somigliare, salpa verso quei mondi lontani che tu, comune mortale, non vedrai mai. Anche tua moglie, una volta uscita dalla sala parto non è più la baiadera che turbava le tue notti. Basta poco, lei materna, ti porge il piccolo, tu lo prendi tra le braccia e sei fregato. Lo amerai e lo proteggerai per tutta la vita, proprio come Braccio di Ferro, irascibile con i cattivi ma amorevole con Pisellino.

Gli anni passano e le mamma imbiancano… e così, un venerdì pomeriggio di fine ottobre, questi sono i ragionamenti che fai tra te e te mentre guidi senza fretta verso la Toscana.

In macchina c’è “il frutto dei tuoi lombi”. Sono quasi dodici anni che sei al suo servizio e ancora non l’hai capito, però lo ami e assecondi tutte le sue naturali inclinazioni.

Senza opporre alcuna resistenza, hai acconsentito di accompagnarlo a Lucca Comics & Games, anche se la gran massa dei genitori tuoi coevi hanno provato in mille modi a dissuaderti. Ma tu non li hai ascoltati e guidi tranquillo verso ciò che ti è stato raccontato come un assurdo caravanserraglio, Sodoma e Gomorra, una bolgia infernale di preadolescenti in fissa per esattamente “cosa non so”: fumetti, manga, youtuber, giochi di ruolo, Japan Town, burlesque acqua e sapone?

Siccome “mal comune, mezzo gaudio”, in macchina con noi c’è il Mau, mio amico per la pelle e padre a sua volta di un Daniele, il figlio “quasi dodicenne” anch’esso.

Siamo un’allegra falange marchigiana, diretti verso quello che noi adulti vediamo come un tranquillo week end di paura.

Lucca Comics and Games 2015

L’alloggio è il primo problema. Scordatevi di trovare una sistemazione a Lucca a meno che non abbiate prenotato 1 anno prima. Se la Madonna e San Giuseppe, fossero di passaggio in città durante i giorni di fiera, crederebbero di stare ancora a Betlemme… e allora noi strategicamente meno di 10 giorni alla partenza abbiamo trovato un appartamento a Viareggio sul noto sito di affitti brevi Airbnb.it. Il programma è chiaro, domani mattina, lasciata l’auto in garage, prenderemo il treno per Lucca.
Solo venti minuti di strada ferrata ci eviteranno gli spiacevoli inconvenienti degli automuniti che, nei giorni di fiera, si traducono in code interminabili per parcheggiare lontano dal centro, tanto quanto il lato oscuro della luna.

La folla di Lucca Comics and Games 2015

Viareggio la conosco poco, però il Mau per la cena ha un indirizzo sicuro: Macelleria Masoni Dino in piazza Cavour 17. Qui l’inossidabile Michelangelo ci darà delle dritte, ma arriviamo dopo l’orario di chiusura. Mentre il mio “anziano” compagno di mille avventure, sfodera la guida ai ristoranti di Slow Food, mio figlio preadolescente, ha già verificato su Tripadvisor che il quindicesimo ristorante della città ci aspetta a 80 metri. Il Mau, armeggia col suo obsoleto telefonino (ancora di bachelite) mentre noi siamo già seduti a tavola.

Mangiamo una signora pizza annaffiata da birra a volontà, poi un salto in stazione dove prudentemente acquistiamo i biglietti del treno di andata e ritorno per il giorno seguente, per evitare intoppi (terzo buon suggerimento).

Sabato mattina, il Mau si prende la rivincita portandoci a fare colazione al Caffè Pasticceria Patalani (via Zanardelli 183, a ridosso di Piazza Cavour). Trattasi dell’indiscusso tempio della pasticceria cittadina, fa cornetti da urlo che invitano a fare bis e tris con sommo sprezzo della glicemia.

Via che tra un po’ passa il treno. Come faceva quella canzone di De Andrè “Alla stazione c’erano tutti dal commissario al sacrestano…” ebbene, qui sul binario 7 della stazione di Viareggio siamo già in tantissimi e tra noi si aggirano strani figuri, vestiti come a carnevale, ma un po’ diversi. Mio figlio mi rende edotto sul fatto che tutti quelli vestiti come gli eroi dei fumetti altro non sono che fanatici cosplayer.

Cosplayer a Lucca Comics 2015

Dicesi cosplay “la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire”. La parola viene dall’unione di Costume e di Play, cioè più o meno “giocare a mascherarsi”. Detta così, può sembrare una carnevalata ma se uno ci riflette a fondo, alla fine ne evince che trattasi proprio una carnevalata.

Cosplayer a Lucca Comics & Games 2015

Mentre sul binario, ormai non c’è più spazio neanche per buttare una cicca, mi accorgo che, l’anziano Maurizio ed io siamo gli unici ad ingannare l’attesa leggendo un giurassico quotidiano cartaceo.

Trenitalia, anche questa volta, compie il miracolo di far materializzare un comodo treno regionale a due piani. Ci precipitiamo dentro e partiamo.

Arrivati a Lucca vedo che la stazione è presidiata e transennata. Infatti in uscita o in entrata, ci sono dei percorsi obbligati in base alla destinazione o alla provenienza. Noi che siamo arrivati su un treno diretto a Firenze, usciamo dal retro e tutti insieme ordinatamente andiamo verso il check point dove, analizzati i nostri biglietti (acquistati on line in prevendita), ci danno velocemente il braccialetto e siamo dentro.

Si, perché è dentro le mura che il tutto si svolge.

assassin's creed

Mio figlio studia il programma da circa un trimestre e non c’è un minuto da perdere. Mappa alla mano siamo in balia della fiumana dei visitatori che già dalle prime ore affolla le vie del centro. Le uniche soste sono per ispezionare accuratamente i negozi che, uno dopo l’altro, richiamano l’attenzione dei nostri ragazzi con mille gadget “made in China”.

Dopo mezz’ora, noi anziani, in preda alla disperazione, siamo pronti al peggio e vista la malaparata tentiamo di corrompere i pargoli con ingenti somme di denaro che però non sortiscono l’effetto desiderato, cioè quello di abbandonare immediatamente l’occhio del ciclone.

Lungo la via le voci si rincorrono: – tre ore di coda per entrare nel padiglione di Star Wars a Piazza dell’anfiteatro… Ma sei stato a Japan Town?… Hai visto la mostra “Ach! Sturmtruppen” al Palazzo Ducale?…. Non perdere il padiglione di Lucca Games…

Fraffrog a Lucca Comics and Games 2015

Quando stiamo per gettare la spugna, incontriamo la mitica Fraffrog (al secolo Francesca Presentini) e tutto cambia. Carina, intelligente, preparata e molto comunicativa è lusingata dai nostri complimenti. Corriamo ad acquistare il suo primo libro “Il fantastico pianeta che sta nel sistema solare. Ma nessuno lo sa perché nessuno l’ha mai visto”, ed allora capisco che il mondo di mio figlio non è poi così lontano dal mio. La grande Fraffrog, credetemi, ha un linguaggio molto interessante e farà strada. In attesa di rincontrarla per farci fare la dedica (oggi firmerà libri presso lo stand della Shockdom, la sua casa editrice, per più di 3 ore), ci facciamo una foto insieme.

Ma allora questo non è solo un mondo di nerd e bamboccioni, questa è la meglio gioventù che in questo momento la nostra povera Italia si può permettere.

Padiglione Carducci a Lucca Comics and Games 2015

Fondamentale il passaggio al padiglione dedicato a quelli che noi anziani chiamiamo i “Giochi da Tavolo”. La megastruttura del Padiglione Carducci (Games – Editori Gioco e Videogioco – Luk for Fantasy – Editori Narrativa), è gremita di espositori e di visitatori che comodamente seduti in attrezzate aree gioco, testano i games prima dell’acquisto.
Qui mio figlio va in visibilio perché incontra un altro dei suoi idoli: MarcusKron.
Il beltipo barbuto della foto, fa “gameplay” sul suo canale youtube, che non so bene cosa sia, ma a giudicare dai circa 200.000 iscritti che lo seguono lo fa benissimo. Complimenti!

MarcusKron a Lucca Comics and Games 2015

I patti erano chiari, alle 18 tutti fuori. Si, è vero che per Viareggio ci sono treni fino alle 23, ma la folla ci mette ansia. Alla stazione di Lucca, facciamo un’oretta di coda per prendere uno dei tanti treni speciali. La zona è transennata e le forze dell’ordine governano abilmente l’accesso ai binari.

Saliti sul treno facciamo le nostre valutazioni a caldo:  abbiamo incontrato tantissima gente educata e cortese, Lucca Comics è un business che fa alzare di brutto il PIL della nostra nazione proponendo un divertimento sano e tanta allegria. Torneremo l’anno prossimo? Sicuramente si.

Consigli utili:
#1 Prenotare quasi un anno prima se volete dormire a Lucca;
#2 Cercare un appartamento o un B&B nei comuni limitrofi serviti da stazione se decidete all’ultimo momento come abbiamo fatto noi;
#3 Lasciare l’auto e andare in treno visto che le code per entrare e uscire dalla città sono interminabili (circa 3 ore);
#4 Acquistare i biglietti per Lucca Comics su internet nel momento in cui avrete trovato una sistemazione per dormire;
#5 Acquistare la sera prima i biglietti del treno per il giorno successivo per raggiungere Lucca;
#6 Andare a Lucca Comics con un passeggino o una carrozzina è possibile ma sconsigliato, al limite il marsupio. In sincerità è preferibile andare con bambini che abbiano almeno 6/7 anni di età.

 

 

 

 

 

 

 

 

About Paolo Merlini

Merlini è uno che entra nelle autostazioni come un pellegrino nella cattedrale di Compostela attendendo la benedizione. Come e meglio di Benigni, potrebbe mandare a memoria tutte le sigle delle aziende di trasporto pubblico, dall’Autostradale alla Zani Viaggi, con gli occhi chiusi e con le mani legate, compresi i relativi indirizzi web

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One comment

  1. Complimenti Paolo, bellissimo articolo!