Home / Abruzzo / Il Parco Nazionale del Gran Sasso con bambini

Il Parco Nazionale del Gran Sasso con bambini

Il Gran Sasso, con i suoi 2.912 metri di altitudine, fa compagnia ad un altro famoso altopiano abruzzese, l’Altopiano di Campo Imperatore. Questo è indubbiamente il fulcro del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga che, con un’estensione di 150.000 ettari tocca 3 regioni, interessando 5 province e 44 comuni.

Ma anche limitandoci solo all’area abruzzese, come ci si orienta in un territorio così vasto e ricco di tesori? L’itinerario attorno al Gran Sasso che vi proponiamo prende la mosse dal capoluogo di regione.

Vista sul Gran Sasso dall'autobus

Forse non tutti sanno che l’Aquila è vicinissima a Fonte Cerreto e cioè alla base della funivia per Campo Imperatore. Con questa, bastano sette minuti per risalire un dislivello di più di mille metri. Qui, a pochi metri dalla base della funivia c’è anche il nuovo Adventure Park che noi abbiamo già testato e raccontato qui. 

Parco avventura di Fonte Cerreto

Fonte Cerreto è tra l’altro vicinissima al casello autostradale dell’Autostrada A 24 di Assergi.

D’estate si può salire sull’altopiano anche comodamente in automobile, in moto o in bicicletta. Infatti una variante della Statale 17 porta su fino alla stazione di testa della Funivia, vicina al famoso Albergo di Campo Imperatore (a quota 2.120 m.s.l.m.) dal quale inizia il sentiero per il Corno Grande. Interessante anche l’orto botanico  aperto dal 15 giugno al 15 settembre e l’Osservatorio astronomico . Le visite guidate presso l’Osservatorio sono permesse solo a gruppi organizzati di minimo 10 e massimo 25 persone con prenotazione obbligatoria.

Dall’Albergo di Campo Imperatore, la Statale 17 bis attraversando l’intero altopiano bordato di vette aguzze, raggiunge la zona di Fonte Vetica, luogo deputato alle scampagnate. Qui, apriamo una parentesi per chi non conoscesse i famosi Macelli. Trattasi di due rivendite di carne, salumi e formaggi contornate da griglie a disposizione di tutti per arrostire seduta stante e fare gustosi picnic. Attenzione in piena estate la zona è molto assolata quindi è suggeribile portarsi ombrelloni, cappellini e crema solare per i bimbi, così come la giacca a vento perché Fonte Vetica è un punto della montagna dall’altissima variabilità meteorologica. In questa zona dell’altopiano sono stati girati molti spaghetti-western, forse riconoscerete qualche scorcio panoramico.

Altopiano di Campo Imperatore

Campo Imperatore

Campo Imperatore Parco Nazionale del Gran Sasso

I macelli a Fonte Vetica

Altro itinerario suggestivo per raggiungere Campo Imperatore è quello che prende le mosse da San Demetrio Né Vestini e raggiunge la vicina Barisciano da dove si sale a Castel del Monte passando per i famosi borghi di Santo Stefano di Sessanio e Calascio sormontato dalla sua rocca che guarda la Valle del Tirino, Ofena e Capestrano. Santo Stefano di Sessanio è ormai meta di turisti curiosi durante tutta l’estate grazie anche all’albergo diffuso, gli eventi e le piccole botteghe artigiane, ma per un pernotto indimenticabile con i bambini vi segnaliamo un’altra possibilità più avventurosa. Dovete sapere che gli antichi locali appannaggio delle milizie a guardia della Rocca di Calascio sono stati restaurati da una copia di coraggiosi: Paolo e Susanna. Nel post Rocca di Calascio: itinerario di viaggio padri e figli trovate il racconto dell’esperienza che ho fatto con mio figlio.

Rocca di Calascio

panorama da Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio vista dall'alto

Santo Stefano di Sessanio paese

Inoltre vi segnalo altre due cose da fare con i bambini nella zona di San Demetrio Nè Vestini anche se qui siamo in realtà nel Parco regionale del Sirente e del Velino che tratteremo in un altro articolo: visitare le affascinanti Grotte di Stiffe e fare il bagno nell’acqua trasparente e potabile del lago di Sinizzo.

Grotte di Stiffe cascata

Lago di Sinizzo con bambini

Da Fonte Vetica si stacca anche la strada che passando per la località di Vado di Sole, famosa per la sua faggeta, permette di scendere per Rigopiano fino a  Farindola raggiungendo Penne e Loreto Aprutino alle porte di Pescara. Dopo Vado di Sole c’è il bivio per raggiungere il versante teramano della grande montagna, passando per Castelli, famosa per le sue ceramiche.

A quanti volessero scoprire le bellezze del versante settentrionale della montagna, suggeriamo di percorrere lentamente la Statale 80 del Gran Sasso d’Italia che collega Giulianova (TE) a L’Aquila passando per Teramo ed iniziando la risalita fino all’antico Passo delle Capannelle transitando per luoghi suggestivi e antichi oppure ricchi di fascino come Pietracamela, Fano Adriano e Prati di Tivo. È l’Abruzzo che non ti aspetti, la montagna disertata dalle automobili che per andare da Teramo a L’Aquila, oggigiorno prendono l’autostrada col famoso tunnel che passa sotto la grande montagna. Ebbene, al Passo delle Capannelle (1300 m s.l.m.), prima di iniziare la lunga discesa che porta a L’Aquila transitando, una volta raggiunto il fondovalle, per lo stupefacente sito archeologico dell’antica Amiternum, sappiate che sulla sinistra si apre un’alta carrozzabile che raggiunge velocemente Fonte Cerreto attraversando la montagna senza passare per la città e ripercorrere velocemente la strada verso casa.

Amiternum gli scavi vicino L'Aquila

Gli scavi di Amiternum a L'Aquila

Il Gran Sasso visto da Pietracamela

About Paolo Merlini

Merlini è uno che entra nelle autostazioni come un pellegrino nella cattedrale di Compostela attendendo la benedizione. Come e meglio di Benigni, potrebbe mandare a memoria tutte le sigle delle aziende di trasporto pubblico, dall’Autostradale alla Zani Viaggi, con gli occhi chiusi e con le mani legate, compresi i relativi indirizzi web

Check Also

Lago di Sinizzo con bambini

Il lago di Sinizzo, le Grotte di Stiffe e dintorni

Quest’anno abbiamo deciso di restare a casa ad agosto. Se non sei costretto dalle ferie …

Commenti

Loading Disqus Comments ...
Loading Facebook Comments ...