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Itinerario in Friuli Venezia Giulia: Muggia,Trieste, Udine, Cividale

Voi lo sapete dove finisce l’Italia? Ve lo dico io: l’Italia finisce a Muggia. Il nostro itinerario in Friuli Venezia Giulia parte proprio da qui: dal suggestivo porticciolo di Muggia.
Una località davvero caratteristica grazie alla pittoresca darsena e all’atmosfera veneziana che si respira in questo paese che sa un po’ di Istria un po’ di Veneto. Qui è stato Paolo ispirato da “La lunga strada di Sabbia” di Pasolini.

Ma ovviamente la protagonista del nostro itinerario è Trieste che, se volete, da Muggia potete raggiungere a bordo del Delfino Verde sulla linea Trieste-Muggia che ha collegamenti praticamente ogni ora nei giorni feriali.

Delfino Verde di Trieste

Trieste è un po’ come Venezia, ci puoi andare mille volte ma non finirai mai di scoprirla, soprattutto oggi che è cominciata la rinascita della città, trainata dai nuovi progetti di riqualificazione del porto vecchio.

Città dall’identità complessa, bella come Napoli e ordinata come Vienna, con un sistema di trasporto pubblico locale da far invidia a mezz’Italia, pulita, vivibile, divertente, culturalmente molto stimolante, mitteleuropea, raffinata, intellettuale, meticcia e nobile, ma anche multireligiosa, ebrea, ortodossa, cristiana e forse anche un po’ musulmana.

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Appena arrivate a Trieste andate subito a fare la FVG card: è un ordine!
Scherzo, ma è davvero conveniente e vi permetterà di entrare gratuitamente in moltissimi musei ed avere perfino biglietti del treno e del battello gratuiti, non è incredibile?
Se volete sapere cosa potete fare con questa card è tutto scritto in Trieste con bambini: l’audioguida e gli sconti con la FVG card  .
L’audioguida si ritira gratuitamente all’Info Point su Piazza Unita d’Italia, una delle piazze più belle che abbia mai visto lasciatemelo dire, sia di giorno che di notte.

trieste-piazza-unita-ditalia

A Trieste noi ci siamo stati anche con i nostri figli ed è stata una doppia rivelazione questa città: non solo per la bellezza disarmante delle sue piazze e dei suoi palazzi in stile neoclassico, ma anche per le tante cose da fare con i bambini.

Piazza Unità d’Italia è stata molto apprezzata da mio figlio, non certo per l’architettura, ma perché offriva uno spazio senza fine per scorrazzare in monopattino. Riuscite a vederlo con il giubbino rosso nella foto sotto?
Mi sentivo piccola io, figuriamoci un bambino!
A proposito, il monopattino è un ottimo alleato per portarsi dietro i bimbi che non sono più in età da passeggino, così si distraggono e si stancano meno che a camminare per le città da visitare.

A Trieste in monopattino

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Canal grande di Trieste

Su Trieste, la città di carta, ci sarebbe tantissimo da raccontare, specialmente sugli scrittori che l’hanno vissuta e amata come Joyce, Svevo, Saba. Passeggiando per la città vi capiterà di incontrare le loro statue e sarà un po’ come averli con voi come compagni di viaggio. Ma noi siamo qui più che altro per parlare delle cose da vedere con i bambini, perciò ecco le nostre esperienze con gli articoli collegati.

LE COSE DA FARE CON I BAMBINI A TRIESTE

  • la prima cosa da fare con bambini a Trieste è andare in autobus a Grignano a giocare al Museo della Scienza e a visitare il Castello che sono vicini tra loro. Noi li abbiamo raccontato nel post Trieste con bambini: Immaginario Scientifico e Castello di Miramare dove trovate tutti le informazioni sulla visita e su come raggiungerli in autobus;
  • la seconda cosa è salire sullo storico tram di Opicina e godersi il magnifico panorama dall’obelisco. Qui, se i vostri bimbi sono dei gran camminatori, potete azzardare la passeggiata napoleonica. Noi l’abbiamo fatta con non poca fatica e l’abbiamo raccontata in Trieste con bambini: tram di Opicina e Strada Napoleonica;
  • la terza cosa da fare sono vedere i musei adatti ai bambini che sono essenzialmente tre: l’acquario che si chiama Aquario in realtà ma non so dirvi perché, il Museo di storia naturale e il Museo Ferroviario. Per sapere come sono, dove si trovano e gli autobus come raggiungerli leggete il post Trieste con bambini: l’Aquario marino e gli altri musei. Vi parlo sempre di autobus perché noi, essendo arrivati in treno da Udine, ci siamo sempre spostati in autobus e devo dire che è stato comodo, la città è perfettamente organizzata per questo;
  • l’ultima cosa è sicuramente andare alla scoperta di un’Osmiza sul Carso. Cosa sono le Osmize? Non ve lo dico, leggete in Trieste: mangiare, bere e dormire la nostra esperienza. Ma forse vi basta solo la foto sotto per convincervi ad andare a cercare la frasca che le segnala su per le colline. Per i bambini è stato molto divertente andare a scovarne una e poi seguire un ragazzino a cui avevamo chiesto aiuto in mezzo alle campagne.

Salumi in una osmiza di Trieste

Poi c’è anche la Grotta Gigante che secondo me merita ma noi non l’abbiamo vista quindi non ho foto da mostrarvi, se ci siete stati raccontatecelo nei commenti.

Per uscire da Trieste la via è obbligata: o con la ferrovia o con la strada panoramica arrivi sempre a Monfalcone dove puoi scegliere se andare verso Grado e le spiagge del Veneto orientale oppure se trattenerti ancora in Friuli.
Se volete andare a visitare Grado sappiate che ci sono anche delle bellissime terme dove naturalmente Paolo è stato… e dove non è stato mio marito? Se ha scritto l'”Arte del Viaggiare lento” è perché lui se la gode parecchio quando gira per l’Italia in autobus. E sapersi gustare un viaggio fino in fondo è davvero un’arte che si impara col tempo, ci vogliono anni e bisogna avere degli ottimi maestri. In questo io ho imparato molto da lui in più di vent’anni che stiamo insieme.

Se invece scegliete  la seconda via, potete fare base a Udine, ottimo punto di partenza per visitare i borghi friulani.
Un po’ del nostro vagabondare è raccolto in Friuli Venezia Giulia con bambini: Grado, Aquileia, Udine e Cividale. Udine è stata una piacevolissima sorpresa con le sue piazze circondate dai palazzetti antichi, i locali dove gustare tante specialità e naturalmente non manca mai il prosciutto San Daniele in tutti i piatti. Ma se vi piacciono le specialità locali non perdetevi il frico a Cividale, che è un paesino che merita una sosta se state cercando un altro gioiello italiano da includere nel vostro itinerario in Friuli Venezia Giulia.
Nell’articolo trovate qualche spunto anche se non siamo riusciti a fare proprio tutto ma pensiamo di tornarci presto!

 

 

 

 

About Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy e non sarò mai una fashion blogger. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. La mia famiglia viaggia sempre con me e questo voglio raccontare.