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Le terme dei Papi di Viterbo con bambini e dintorni

La nostra amica Marina è appena tornata da un weekend alle Terme dei Papi di Viterbo e così ho scoperto che qui  i bambini sono ammessi nella monumentale piscina esterna con acqua calda.
Mi sembra un ottimo motivo per programmare un weekend  Viterbo con bambini, ci sono cose da fare e da vedere con loro anche nei dintorni, come Civita di Bagnoregio, Calcata e il Parco dei mostri di Bomarzo.
Ma andiamo per ordine e vediamo come sono queste Terme dei Papi e se sono adatte a chi va a Viterbo con bambini.

vapori alla piscina delle Terme dei Papi

Le Terme dei Papi di Viterbo derivano il loro nome dal fatto che nel Medioevo molti pontefici amavano curarsi i dolori alle ossa con le acque termali e i fanghi. Tanto che Niccolò V fece costruire nel 1450 uno splendido palazzo dalle finestre a croce e le mura merlate che prese il nome di Bagno del Papa.

Le acque termali sgorgano ad una temperatura che va dai 40° ai 58° e sono ricche di zolfo, bicarbonato di calcio e magnesio. L’acqua della sorgente Bullicame, che alimenta un’enorme piscina di oltre 2.000 mq. con profondità massima di 3 metri, è indicata nella cura delle malattie croniche dell’apparato respiratorio, di quello osteoarticolare, della pelle, dell’apparato genitale e quelle dismetaboliche. La temperatura dell’acqua della vasca esterna è intorno ai 33°/34° e questo permette di immergersi anche in inverno e rende l’esperienza molto suggestiva.

I bambini da 0 fino a 16 anni possono accedere solo alla vasca esterna ma direi che è già sufficiente per loro.
Gli adulti invece possono fare i turni per sperimentare anche la Grotta Naturale, il Percorso Vascolare, le Docce Sensoriali e usufruire delle altre cure termali a pagamento.

La particolarità per chi va con i bambini ed ha paura che prendano freddo, è che la piscina è accessibile da un tunnel coperto e riscaldato direttamente dagli spogliatoi.
Alle Terme dei Papi di Viterbo poi ci sono self-service, ristorante e bar quindi non avrete bisogno di portarvi nulla!
collage-terme-dei-papi-di-viterbo

Informazioni utili sulle Terme dei Papi di Viterbo

Orari di apertura: aperte tutto l’anno dalle 9 alle 19 e il sabato anche dalle 21 all’1 di notte. Chiuso il martedì.

Costo degli ingressi: Feriale € 12 – Prefestivo € 18 – Festivo € 18 – Ragazzi dai 2 ai 12 anni non compiuti € 8 – Sabato sera notturno € 20.

Se non volete prendere l’auto sappiate che dal lunedì al sabato un Bus Navetta privato delle Terme dei Papi parte dalla Stazione di Roma Tiburtina alle 8.30 del mattino mentre la domenica parte alle 9.30 del mattino.
Tutte le info le trovate sul sito delle Terme dei Papi.

Dove Dormire per andare alle Grotte dei Papi di Viterbo

La nostra amica Marina ha soggiornato per una notte al Best Western Hotel Viterbo e si è trovata bene, quindi in base alla sua esperienza diretta ci sentiamo di consigliarlo, ma sappiate che ci sono tante altre sistemazioni disponibili in zona di varie fasce di prezzo. Potete dare un’occhiata su Booking per trovare un hotel, un B&B o un appartamento.

Viterbo è forse uno di quei gioielli tutti italiani non abbastanza rinomati e visitati per quello che offrono: un centro storico di grande fascino, il Museo Nazionale Etrusco, il Museo delle Ceramiche, Villa Lante con il suo grande parco, la visita alla Viterbo sotterranea e al quartiere medievale San Pellegrino. Forse con i bambini non potrete visitare tutto ma gli spunti ci sono anche nelle vicinanze.

Cosa vedere nei dintorni di Viterbo

Una delle cose da non perdere se i vostri bambini sono abbastanza grandi è sicuramente la cittadella di Civita di Bagnoregio: la città che muore. Questo perché a causa dell’erosione dei blocchi di argilla su cui è costruita ogni anno perde un po’ della sua stabilità e diventa sempre più precaria. Da sapere che Civita si raggiunge solo a piedi e ci sono 300 metri di salita da fare partendo dal ponte a cui si può arrivare con l’autobus  dal parcheggio pagando il biglietto di 1 euro, in alternativa si può optare per la carrozza con i cavalli che sarà sicuramente molto divertente per i bimbi.  Inoltre all’entrata del ponte bisogna pagare il biglietto di ingresso a Civita di 1,50 euro a persona.
Le foto sono sempre della nostra amica Marina che ne è rimasta letteralmente affascinata.

 

civita-di-bagnoregio-collage

A circa 20 km da Viterbo si trova poi il Parco di Bomarzo detto anche il Parco dei Mostri. Questi particolarissimi
giardini sono belli da visitare per i grandi, ma non mancheranno di affascinare anche i bambini grazie ai mostri, ai draghi, agli animali esotici che spuntano qua e là nel boschetto oltre a fontane e giochi d’acqua.

Senza dimenticare il Lago di Bolsena e Montefiascone da cui si gode di un bellissimo panorama sul Lago. Noi ci siamo stati un po’ di anni fa e purtroppo all’epoca non avevamo il blog quindi non abbiamo foto da farvi vedere ma merita senza dubbio una visita nella bella stagione.
Poi se volete fare una full immersion nel mondo degli Etruschi ci sono anche Tarquinia con la necropoli etrusca e il Parco naturalistico archeologico di Vulci che si trova tra Montalto di Castro e Canino.

 

Scorci di Calcata

Andando verso Roma da non perdere anche il piccolo borgo di Calcata che vedete qui sopra.
Paolo l’ha scoperta durante il cammino sulla Via Amerina IWWAYS e io sinceramente a vedere le foto di quello che, sembra più un set cinematografico che un paese vero, mi sono ripromessa di andarci in primavera. Il centro storico è arroccato su un pianoro di tufo in un ambiente naturale molto interessante grazie alle profonde forre  che caratterizzano i percorsi naturalistici. A pochi chilometri da Calcata si trova poi il Museo di Arte della natura “Opera Bosco” che propone allestimenti artistici in ambiente naturale. Vicino Calcata segnaliamo anche Civita Castellana, Corchiano e Gallese.
Le cose da fare sono tante, sicuramente non riuscirete a farle tutte, ma vi abbiamo voluto dare un po’ di idee perché poi si sa, ognuno ha i suoi gusti e sceglie cosa fare anche in base  alle abitudini della propria famiglia. Buon weekend!

 

 

 

About Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy e non sarò mai una fashion blogger. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. La mia famiglia viaggia sempre con me e questo voglio raccontare.

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