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Vienna con i bambini: zoo, labirinto e reggia di Schönbrunn

Mille sono le ragioni per andare a Vienna con i bambini. La città mitteleuropea per antonomasia, in passato capitale di un potente impero, è oggi una moderna metropoli danubiana che conserva un fascino antico.
Bella, accogliente e dalla spiccata vocazione turistica, ogni anno si offre in tutto il suo splendore ad un numero sempre crescente di visitatori.
Per noi che viaggiamo in treno, Vienna all’inizio ha le fattezze della Wien Hauptbahnhof, la stazione centrale riaperta recentemente dopo alcuni lavori di restyling. Subito ci rendiamo conto che è tutto a portata di mano. Patriottici tram bianchi e rossi, metropolitana ed autobus, affollano la rete del trasporto pubblico locale raggiungendo facilmente ogni angolo remoto della città. Ed è così che in un tiepido giovedì d’estate, alle soglie del weekend, facciamo il checklist di ciò che non ci deve sfuggire durante il nostro soggiorno viennese.

 vienna card

La reggia di Schönbrunn con annesso labirinto e giardino zoologico, il Duomo di Santo Stefano, la Casa della Musica, la Casa del Mare, il Museo per i bambini Zoom, il Prater, il Museo di storia naturale, lo stabilimento Diana, le Terme, l’Isola sul Danubio… impossibile vedere tutto con due bambini e in quattro giorni, ma noi ci proveremo.

La prima cosa da fare è acquistare la Vienna Card che permette di utilizzare metropolitana, autobus e tram oltre ad includere sconti per musei, ristoranti e attrazioni turistiche.

Raggiungiamo la Westbahnhof e prendiamo il tram 58 fino a Hietzing dove a pochi metri si trova uno dei due ingressi del Tiergarten più vecchio d’Europa (1752), quello adiacente alla reggia di Schönbrunn.

La fermata precedente è proprio di fronte all’ingresso del castello, ma noi decidiamo di iniziare la nostra visita dalla parte più interessante per i bambini: lo zoo.

pellicani allo zoo di Vienna

zoo di Vienna orso

zoo di vienna

Non di quelli a cui siamo abituati noi italiani con gabbie e spazi angusti assolati, è un parco enorme con tantissimo verde e lunghi viali alberati (indispensabile il passeggino o il carrettino a noleggio per trasportare i bambini più piccoli viste le distanze).
Se entrate come abbiamo fatto noi da Hietzing, potete visitare subito la Casa della Palme e poi dirigervi verso il centro ammirando koala, panda, canguri e coccodrilli.

zoo di vienna

Nel cuore del parco, si trova il Kaiserpavillon, un elegante caffè molto viennese consigliato anche per pranzare, atmosfera rilassata e piatti curati. Da qui si può prendere anche il trenino che gira tutto lo zoo ma è piuttosto affollato e non è compreso nel prezzo del biglietto.

trenino allo zoo di Vienna

Oltre 500 specie di animali, impossibile ricordarli tutti, elefanti, ghepardi, tigri, leoni, rinoceronti, zebre, pinguini, orsi bruni, orsi polari e perfino pipistrelli appesi al soffitto. Per quanto in cattività, possiamo testimoniare la cura e i grandi spazi a loro disposizione. A volte è difficile perfino scorgerli negli ampi prati o tra gli alberi, ma c’è la possibilità di vederli da vicino all’ora dei pasti quando con molta dedizione le ragazze dello staff entrano in stretto contatto con loro.

operatrice allo zoo di Vienna

pipistrelli allo zoo di vienna

Forse l’unico appunto che mi viene da fare è che animali come l’orso polare e i pinguini si potrebbero evitare, credo che abbiano bisogno di temperature glaciali e quando ci siamo stati noi era piuttosto caldo.
Ma forse qualcuno più informato di me può smentirmi su questo o fornirmi informazioni in merito.

zoo di vienna

Tornando invece ai nostri di cuccioli, che correvano impazziti per i lunghi viali del parco, noi genitori tiriamo il fiato solo quando si lanciano all’arrembaggio delle numerose aree giochi composte da originali costruzioni in legno per arrampicarsi, percorsi in corda e rete, tunnel sotterranei riservati solo ai più piccoli. Mi hanno riferito i miei “inviati speciali” che là sotto si incontrano i conigli. Di più non so e non vi dico l’emozione di vederli sparire là dentro senza sapere da quale parte sarebbero usciti e cosa c’era ad aspettarli.
Insomma l’attrezzato e coinvolgente parco giochi all’interno dello zoo, da solo vale ampiamente il costo del biglietto.

parco giochi dello zoo di Vienna

playground dell zoo di vienna

Ma Schönbrunn è anche la residenza estiva dell’imperatore, un’esplosione di stile barocco con grandi giardini e l’amatissimo labirinto. I bambini erano troppo stanchi per sopportare la visita degli interni della reggia per cui abbiamo deciso di limitarci alla zona esterna per loro più divertente. Ci sono dei laboratori  sulla vita dei figli dell’imperatore ma sono in tedesco. Chi ci segue sa che prediligiamo sempre il punto di vista dei bambini nel decidere cosa vedere. Rinunciare a qualcosa di interessante per noi ma noioso per loro, secondo me, è un piccolo segreto per la riuscita del viaggio. Se andate a Vienna con i bambini partite dal presupposto che a Schönbrunn a qualcosa dovrete rinunciare, perché in una giornata non si riesce a fare tutto, quindi decidete prima cosa per voi è più importante.

Vienna con i bambini labirinto di Schonbrunn

Vienna con i bambini parco del labirinto

I labirinti sono tre, quello più grande contiene alcuni originali giochi d’acqua e una piattaforma centrale rialzata, accessibile solo alla fine del percorso, dalla quale si gode della vista complessiva sui 1.715 mq. di superficie verde.

Compreso nel prezzo del biglietto l’accesso all’ennesimo playground che solo un bambino avrebbe potuto immaginare. Particolarissima la macchina volante a forma di uccello che da sotto si può azionare per far provare l’emozione del volo agli amici che si trovano dentro.
A conclusione i bimbi si sono sporcati a dovere anche nella originale costruzione in legno con sabbia e con i giochi d’acqua, ma erano talmente felici che non me la sono sentita di sgridarli.

labirinto schonbrunn     labirinto vienna 1 c

Per prendere i mezzi pubblici non è necessario tornare indietro all’entrata dello zoo, perché proprio di fronte all’ingresso principale della reggia si trova la fermata del tram e a pochi metri quella della metro.
La nostra prima giornata in città è terminata, ma Vienna con i bambini non finisce qui, nella seconda parte vi raccontiamo tante altre esperienze emozionanti da fare: Vienna con bambini II parte: Zoom, Casa del Mare, Casa della Musica.

Informazioni pratiche per visitare Vienna con i bambini

– Costo della Vienna Card valida per 1 adulto + 1 bambino fino a 15 anni = euro 18,90 per 48 ore ed euro  21,90 per 72 ore
– Costo del biglietto dello zoo e dei giochi al suo interno = euro 16,50 per gli adulti e 8 euro per i bambini, quelli con meno di 6 anni non pagano.
– Costo del biglietto del trenino dello zoo = 7 euro a persona (5 euro per i possessori della Vienna card)
– Costo del biglietto solo del labirinto e dei giochi annessi = 12 euro per tutta la famiglia
– Costo del biglietto della visita alla reggia compreso il labirinto e i giochi annessi = euro 43 per tutta la famiglia
– Gold Pass che comprende visita del castello, terrazza panoramica, labirinto con giochi annessi, zoo, serra delle palme, museo delle carrozze = euro 49 per gli adulti e euro 24 per i bambini dai 6 anni in poi.
– Nello zoo ci sono ben 10 punti ristoro, vi consiglio di mangiare lì. Inoltre è la zona più attrezzata per le famiglie: bagni anche per disabili, fasciatoi, armadietti, noleggio carrettini, negozio dei souvenir, infermeria.
Cliccando qui trovate tutte le info sulla Vienna Card e sulla città.

N.B. = La Vienna Card da diritto a sconti sui biglietti singoli ma non sempre conviene usarla perché spesso i biglietti famiglia sono più convenienti.

Per tutte le altre cose da fare a Vienna con i bambini, mi raccomando leggete la seconda parte del nostro racconto!!!
 

 

 

 

About Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy e non sarò mai una fashion blogger. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. La mia famiglia viaggia sempre con me e questo voglio raccontare.

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