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L’ABC del Piceno: visitare Ascoli Piceno e dintorni

Il progetto #insiders di Trippando  è ricominciato con un giochino e io non posso che partecipare, visto che è stata una bella palestra agli inizi scrivere per i temi lanciati ogni mese da Silvia Ceriegi. Ho raccontato già in un altro articolo la storia della nostra collaborazione, se siete curiosi di saperne di più su di lei e i suoi corsi potete leggere “Corsi per blogger: formazione, sogni e opportunità”.

Il tema del mese è “Racconta la tua città dalla A alla Zeta” e questo è il mio personalissimo alfabeto per visitare Ascoli Piceno e dintorni, visto che limitarmi a San Benedetto mi sembrava troppo riduttivo, ho deciso di abbracciare un po’ tutta la provincia. 

A come Ascoli Piceno. La città di travertino situata nel punto in cui il torrente Castellano si getta del Tronto, conserva ancora importanti tracce dell’epoca romana che si mescolano ai tratti medievali e romanici. Ne viene fuori una città tra le più affascinanti d’Italia. Non lo dico solo io, ma tutti i personaggi illustri che sono passati per la città delle cento torri e ne sono rimasti affascinati. L’anno scorso ad una presentazione ho sentito Moni Ovadia definire Piazza del Popolo una delle più belle d’Europa e non posso che essere d’accordo.

Piazza del Popolo di Ascoli Piceno

B come borghi da visitare. Piaceranno anche ai bambini i paesi  sulle colline marchigiane, specialmente per le loro curiosità e ghiottonerie. Imperdibili sono: Acquaviva Picena con la sua Rocca trecentesca e le peschette dolci al cioccolato, Ripatransone con il vicolo più stretto d’Italia, Offida con le antiche mura, patria del tombolo e dei funghetti dolci, Montedinove regina delle mele rosa dei Sibillini.

mela rosa dei Sibillini

C come castagne perché nei boschi di Ascoli Piceno e dintorni non mancano mai e questo è il periodo giusto per raccoglierle o per acquistarle nei piccoli negozi. Ma soprattutto è tempo di sagre e feste d’autunno, se volete scoprire quali sono le più rinomate dedicate ai pregiati marroni, potete leggere il nostro post sulle Sagre autunnali nelle Marche.

foglie d'autunno

D come dito del diavolo. Come spiegare la presenza di uno sperone di travertino che spunta nel bosco vicino all’Eremo di San Marco?  La leggenda vuole che quando Dio fece sprofondare il diavolo all’inferno, ne restò fuori solo un dito che si pietrificò.
Al di là delle credenze popolari, questa strana formazione naturale è diventata invece una palestra per scalatori. Arrivare all’Eremo è abbastanza impegnativo e dovrebbe essere anche chiuso ora ma fare una gita in auto fino a Colle San Marco per portare i bimbi a camminare nei boschi è alla portata di tutti.

E come Explorer il trenino per visitare Ascoli con i bambini. Una delle cose da fare se volete girare Ascoli con i più piccoli senza stancarli troppo. Parte ogni ora da Piazza Arringo con audioguida in 8 lingue (d’estate ogni mezz’ora).

 

Trenino Ascoli Explorer di Ascoli Piceno

F come fritto misto. Le olive fritte ripiene di carne sono ormai famose in tutto il mondo, ma se venite nel Piceno dovete assolutamente provare anche l’agnello, che fritto diventa una delizia anche per i bimbi. Senza dimenticare i cremini: dolcissimi cubetti di crema. Sulla costa invece c’è il fritto di paranza che non è dolce, ma altrettanto delizioso perché ovviamente stiamo parlando di pesce fresco dell’Adriatico. Per i bambini si può ordinare con le varietà senza spine come calamari, scampi e melecche. Chi sa cosa sono le melecche lo scriva nei commenti, vediamo se indovinate!

Frittura di paranza del mare adriatico

G come Giardino dei bambini. Si trova sul lungomare nella zona di Porto D’Ascoli (la parte sud di San Benedetto del Tronto ) ed è un vero e proprio parco giochi sul mare con un grosso scivolo sulla sabbia, altalene, giochi d’acqua e fontane, effetti ottici e una teleferica per volare veloci verso la spiaggia. Sempre sul lungomare si trovano poi i Giardini Tematici con piante di ogni tipo e aree relax, piccole oasi profumate dove riposare dopo aver percorso la ciclabile o aver passeggiato sulla sabbia.

Area relax dei giardini tematici di San Benedetto del Tronto

H come Hotel. Sono centinaia gli hotel e i residence di San Benedetto del Tronto, Grottammare e Ascoli Piceno. Per famiglie, per coppie, con piscina, con campo da tennis, con animazione, con ristorante o solo B&B. Qui da noi non ci sono grandi villaggi turistici ma, più che altro, strutture a gestione familiare con atmosfera rilassata che fa sentire il cliente un po’ come a casa propria.

I come In bicicletta sulla pista ciclabile della Riviera delle Palme. Abbiamo già raccontato il punto di vista differente che si ha percorrendo in bicicletta i 16 km di ciclabile da Porto D’Ascoli fino a Cupra Marittima. Se avete voglia di seguirci in questa lunga pedalata potete leggere La ciclabile della Riviera delle Palme. 

Palme a San Benedetto del Tronto

L come Lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare. Uno dei simboli della città di San Benedetto del Tronto è l’opera di Ugo Nespolo che si staglia all’inizio del lungomare con i suoi colori sgargianti. Il concetto espresso ha suscitato non poche polemiche perché sembrava quasi un rifiuto all’impegno e alla voglia di lavorare. Eppure  a me piace l’idea che si possa fermarsi là sotto ogni tanto per ridare il giusto valore alle cose e rivedere la nostra vita con la giusta prospettiva.

Monumento di Ugo Nespolo di San benedetto del Tronto

M come Mummie. Ancora poco conosciuto il Museo della cripta di Monsampolo che ospita ben 20 mummie naturali.
Alcune hanno conservato perfino gli abiti che vengono mostrati nel museo insieme agli oggetti e ai monili ritrovati durante gli scavi archeologici. Vi consiglio di prenotare una visita guidata perché sono molto preparati.
Ringrazio l’archeologa Mara Miritello per la foto degli scavi.

scavi a Monsampolo

N come Negozi. Dopo le mummie alleggeriamo lo spirito con un po’ di sano shopping. Sia ad Ascoli che a San Benedetto, è molto piacevole fare una passeggiata in centro. Le vie sono tappezzate di negozi di ogni tipo, molti di calzature visto che a pochi chilometri si trova uno dei distretti calzaturieri più importanti d’Italia. Se avete tempo potete fare una sosta fuori provincia nei paesi di Civitanova, Montegranaro, Morrovalle, Porto Sant’ Elpidio per visitare gli outlet e gli spacci aziendali.

O come Oliva tenera ascolana dop. Nel Piceno l’oliva è una faccenda seria e gli esperti vi consiglierebbero di diffidare di quelle sedicenti ascolane ma in realtà di importazione. Per non parlare dell’oliva all’ascolana ripiena che  vanta innumerevoli tentativi di imitazione, a volte anche mal riusciti. Molte sono anche le aziende che producono e vendono pregiati oli mono varietali. Prima di ripartire potete fare un po’ di acquisti di specialità locali, ad Ascoli Piceno e dintorni troverete anche le olive ripiene fresche e pronte da friggere. Un consiglio: compratele e congelatele crude.

Fritto misto all'ascolana

P come Presepi. Si avvicina il Natale e visitare i presepi viventi è senza dubbio una delle cose da fare nel Piceno con i bambini.
Vi segnalo quelli più rinomati di: Comunanza, Acquaviva Picena e Grottammare. Centinaia di figuranti, abiti molto curati, scenografie e i piccoli borghi a fare da cornice per un’esperienza molto suggestiva.

Q come Quintana. Si svolge ogni anno in agosto la Giostra medievale che vede 1.500 ascolani indossare scenografiche vesti rinascimentali, cavalli e cavalieri, sbandieratori, dame e damigelle sfilano per la vie della città per poi assistere al palio nel campo dei giochi. Uno spettacolo molto emozionante anche per i migliaia di turisti che riempiono le strade della città.

R come Riviera delle Palme. San Benedetto del Tronto a ragione viene detta la Riviera delle Palme per i lunghi viali adornati dalle alte piante esotiche che rendono davvero unico il paesaggio e la prospettiva di chi percorre il lungomare  a piedi o in bicicletta.
Confesso che quando mi capita di trovarmi sotto ad una di queste meraviglie della natura, non posso che alzare la testa e restare qualche attimo a guardarle, come se fossi un bambino che le vede per la prima volta. Mi è capitato anche quella mattina in cui ho scattato la foto che vedete qui sotto, erano le 8 e non si vedeva nessuno in giro, sembrava veramente di essere in una località esotica.

Isola pedonale di San Benedetto del Tronto

S come Sibillini. La particolarità, e forse il bello del Piceno, sta nella varietà dei paesaggi e nella breve distanza tra il mare e la montagna. Così dalle vaste spiagge del litorale si passa in un attimo alle aspre cime dei Sibillini e dei Monti della Laga che, in questo periodo dell’anno, sono già imbiancate e offrono uno spettacolo unico a chi voglia “perdersi” in passeggiate ed escursioni a caccia dei colori autunnali.

Monte Vettore nei dintorni di Ascoli Piceno

Montegallo vicino ad Ascoli Piceno

T come Terme. Anche nel Piceno ci sono le terme e sono situate nel comune di Acquasanta che si trova proprio sulla Salaria.
Le acque termali sono sulfuree e vengono utilizzate per inalazioni, aerosol, bagni ma soprattutto fanghi.

Ascoli Piceno e dintorni: Forca di Presta Sibillini

U come Uva.
I vini del Piceno sono rinomati e ideali per accompagnare i piatti di carne e di pesce della tradizione: Passerina, Pecorino, Rosso Piceno, Rosso Piceno Superiore e Falerio dei Colli Ascolani.

Uva delle vigne marchigiane

V come Vincisgrassi. Molto simili alle lasagne anche se sono un po’ diversi da quelle tipiche bolognesi.
La differenza sta nella carne che è tritata grossolanamente e non macinata, nella besciamella più densa e nella presenza di spezie. I quadrati di pasta poi sono sempre bianchi, mai verdi.

I vincisgrassi marchigiani

Z come zuppa di pesce. Il rinomato brodetto alla sambenedettese potete assaggiarlo nei migliori ristoranti di San Benedetto anche se spesso lo preparano solo su ordinazione e per minimo 2 persone. La sua particolarità è la presenza di peperoni, pomodori verdi e aceto che conferiscono un sapore leggermente aspro al piatto non sempre gradito ai bambini, ma apprezzato molto dai grandi. L’ideale è accompagnarlo con fette di pane abbrustolito intinte nel suo gustoso sughetto.

Brodetto alla sambenedettese

Il mio alfabeto termina qui, ma so che ci sarebbero cento altre cose da dire su Ascoli Piceno e dintorni.
Spero comunque di avervi dato una minima idea di quello che è la zona in cui abito e qualche spunto per visitarla sia in estate che in inverno. Ringrazio Renato Santilioni per le bellissime foto dei Sibillini.

 

 

About Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy e non sarò mai una fashion blogger. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. La mia famiglia viaggia sempre con me e questo voglio raccontare.

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5 comments

  1. Woow, con questo articolo viene proprio voglia di fare un giro per Ascoli! :))

  2. Che bello il Piceno! Io sono stata la scorsa estate per la prima e devo dire che Ascoli mi ha sorpreso e colpito moltissimo: è una vera chicca. Grazie per questi utilissimi spunti 😉

    • italiaconibimbi.it

      Si, Ascoli è ancora poco conosciuta e valorizzata secondo me, ma negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo. Anche la mia città, San Benedetto, non viene sfruttata a livello turistico come si potrebbe, per quello nel mio piccolo cerco sempre di contribuire a farla conoscere.