Consigli per viaggiare

Viaggiare con i bambini: guida ai documenti e ai visti

Organizzare una vacanza in famiglia è un’esperienza entusiasmante ma per i genitori spesso, il primo vero ostacolo non è scegliere la destinazione, bensì districarsi nel labirinto della burocrazia. Quando viaggiate con dei minori, le regole cambiano, i dubbi aumentano e la domanda sorge spontanea: “Quali documenti sono davvero indispensabili?”

In questa guida completa vedremo nel dettaglio quali documenti dovete avere per gli adulti e per i bambini, sia per spostamenti all’interno del territorio nazionale che per avventure oltreoceano. Dedicheremo particolare attenzione ai più piccoli: i neonati, per i quali la burocrazia non fa sconti, specialmente quando si tratta di quella famigerata fototessera.

Documenti per gli adulti

Prima di concentrarci sui piccoli, assicuriamoci che i “grandi” siano in regola. In Italia, i documenti principali sono tre:

1) La Carta d’Identità Elettronica (CIE)

È il documento più comune. Per viaggiare in Italia e nei paesi dell’Unione Europea (area Schengen), la CIE è sufficiente. Normalmente le carte di identità elettroniche sono valide per l’espatrio ma per sicurezza controllate che non ci sia la dicitura “non valida per l’espatrio” sul retro o sul fronte della carta.
Attenzione: la Carta di identità cartacea non è più
valida per l’espatrio quindi dovete per forza fare quella elettronica se ne avete una cartacea. 

2) Il passaporto

Necessario per qualsiasi destinazione extra-UE compreso il Regno Unito. Ricordate che molti paesi, come gli USA o la Thailandia, richiedono che il passaporto abbia una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Non riducetevi all’ultimo momento per il rinnovo: i tempi delle questure italiane specialmente nella grandi città possono essere biblici!

3) La tessera sanitaria o Team

Spesso sottovalutata, la Tessera Europea di Assicurazione Malattia è fondamentale per i viaggi in Europa. Vi garantisce l’accesso alle cure mediche statali alle stesse condizioni dei residenti del paese in cui vi trovate.

Documenti per i minori

Dal 2012, la normativa è diventata chiarissima: ogni minore deve avere il proprio documento di viaggio individuale. Non è più possibile inserire i figli sul passaporto dei genitori. I documenti cambiano a seconda della destinazione del vostro viaggio: Italia, Europa o resto del mondo. 

Viaggiare in Italia

Per i voli nazionali e per soggiornare in strutture alberghiere italiane, dovete poter identificare il minore attraverso:

  • Carta di identità elettronica o passaporto: anche se siete in Italia è meglio portare uno di questi due documenti standard anche per il minore.
  • Certificato di nascita con foto: questo documento è ancora accettato per i voli interni ma ormai sconsigliato, la carta di identità elettronica è molto più pratica.

Viaggiare in Europa (UE e Schengen)

Se uscite dall’Italia, se pur restando in Europa o in un paese Schengen, dovete avere obbligatoriamente la carta d’identità valida per l’espatrio.

Attenzione: visto che sulla carta d’identità del minore di 14 anni non sono indicati i nomi dei genitori, è caldamente consigliato portare con sé un estratto dell’atto di nascita per dimostrare il legame di parentela alla frontiera.

Viaggiare fuori dall’Europa

Per il resto del mondo, compreso il Regno Unito, dovete avere un passaporto individuale. Anche per i neonati di pochi giorni, il passaporto è necessario se si attraversa una frontiera extra-UE. 

Minori che viaggiano con genitori separati

Nel caso in cui i genitori siano separati e uno dei due decida di fare un viaggio all’estero con il minore è consigliato portare, oltre al passaporto o la carta di identità del minore, anche una lettera di consenso al viaggio firmata dall’altro genitore con allegata la copia del suo documento di identità. Resta l’obbligo di comunicare all’altro genitore la destinazione, la durata di permanenza all’estero e i recapiti durante il viaggio (alloggi, spostamenti etc.) sia in caso di affido congiunto che di affido esclusivo.

Minori che viaggiano senza genitori

Se il minore (sotto i 14 anni) viaggia con qualcuno che non è uno dei suoi genitori (ad es. nonni, zii, amici o per viaggi scolastici), è obbligatoria la dichiarazione di accompagnamento. Si tratta di un modulo che devono firmare i genitori e far vidimare dalla Questura, in cui autorizzano una terza persona o la compagnia aerea a prendersi cura del minore.

I visti più richiesti

Il visto per gli Stati Uniti: ESTA

Se il vostro sogno è un viaggio in America con tutta la famiglia, sappiate che fare da soli il visto Esta per viaggi che durino meno di 90 giorni è relativamente semplice se conoscete un po’ di inglese. Potete richiederlo fino a 72 ore prima del viaggio ma io vi consiglio di farlo con un po’ di anticipo per sicurezza e dovete farlo per tutti i componenti della famiglia, anche bambini.
Il sito ufficiale è questo qui: Esta.cbp.dhs.gov .

Attenzione: non potete richiedere l’ESTA se dal 2011 avete visitato uno di questi 8 paesi: Iran, Somalia, Sudan, Libia, Iraq, Yemen, Siria, Cuba e Corea del Nord. In questo caso dovete richiedere un visto turistico B1/B2 presso il consolato o l’ambasciata americana.

Il visto per il Regno Unito: ETA

Forse non tutti sanno che dal 2 aprile 2025 anche per entrare nel Regno Unito è necessario fare online un visto, chiamato ETA, simile a quello per gli Stati Uniti. Bisogna farlo anche per i  neonati, ognuno deve fare domanda individualmente collegandolo al proprio passaporto. Vi consigliamo di farlo sempre dall’App Ufficiale: “UK ETA app” disponibile su Google Play e Apple App Store.

Attenzione perchè su altri siti costa molto di più delle 16 sterline a persona dei canali ufficiali (prezzo aggiornato al momento in cui scriviamo marzo 2026).

Neonati e documenti: la sfida della fototessera

Molti genitori pensano che per un neonato di pochi mesi non servano documenti finché non “occupa un posto a sedere”.
Errore. Dovete richiedere il documento fin dal primo giorno di vita!

Potete ottenere il documento abbastanza facilmente a livello burocratico, basta l’assenso di entrambi i genitori, ma la vera sfida è tecnica perchè non è affatto facile scattare una fototessera per il neonato.

Perché il fotografo può essere un incubo

Andare in un salone fotografico con un neonato di poche settimane può trasformarsi in un incubo. Le macchine professionali, le luci forti e la necessità che il bambino abbia gli occhi aperti, la bocca chiusa e la testa dritta (cosa impossibile per chi non regge ancora il collo) rendono l’esperienza stressante per tutti. Spesso i fotografi professionisti stessi si innervosiscono di fronte ad un neonato che piange o che dorme profondamente perchè magari hanno poco tempo e zero pazienza con i bambini.

La soluzione: il fai-da-te tecnologico a casa

Fortunatamente, la tecnologia ci viene in aiuto. È perfettamente legale scattare la foto a casa purché rispettiate i requisiti ICAO: fondo bianco, illuminazione uniforme e viso centrato.

Come fare la foto perfetta a un neonato a casa

  1. Il set: stendete un lenzuolo bianco su un letto o sul fasciatoio. Sdraiate il bambino sopra. Il bianco del lenzuolo fungerà da sfondo perfetto.
  2. La Luce: posizionate il bambino vicino a una finestra per avere luce naturale diffusa. Evitate il flash, che creerebbe ombre dure e farebbe chiudere gli occhi al piccolo.
  3. L’Inquadratura: mettetevi sopra di lui, cercando di attirare la sua attenzione per fargli guardare l’obiettivo (un giochino rumoroso aiuta). Non importa se il corpo è storto, l’importante è che il viso sia frontale.

Software e servizi per la post-produzione

Una volta scattata la foto con il vostro smartphone, non dovete fare tutto da soli. Potete utilizzare software e servizi online specializzati (come Passport Photo Online, IDPhoto4You o app dedicate per iOS/Android) per:

  • Rimuovere lo sfondo: anche se il lenzuolo ha delle pieghe, l’intelligenza artificiale le elimina rendendo lo sfondo perfettamente bianco e uniforme.
  • Controllare i parametri: il software vi dirà automaticamente se la foto è accettabile per la Questura o se il viso è troppo inclinato.
  • Formattare il file: vi restituiscono un foglio in formato 10×15 con 4 o 6 fototessere della dimensione corretta (35x45mm).

Questo metodo più economico ma anche meno stressante perchè permette di fare infiniti tentativi finché il bambino non ha l’espressione giusta o almeno accettabile.  E chissà, magari scattando tante foto ne verrà fuori qualcuna divertente da conservare tra i ricordi speciali come questa che scattammo noi a Ortisei, tra infiniti tentativi con il nostro bimbo! 

Check-list finale prima di partire

Prima di chiudere le valigie, ecco in sintesi uno schema riassuntivo. 

Documento Dove serve Note
Passaporto Extra-UE Controllare la scadenza (alcuni paesi richiedono 6 mesi residui).
Carta d’identità elettronica Italia e UE Verificare la validità per l’espatrio
Tessera Sanitaria UE Fondamentale per l’assistenza medica gratuita
Estratto di Nascita Frontiere UE Utile se i cognomi tra genitori e figli sono diversi
Autorizzazione Questura Viaggi senza genitori Obbligatoria sotto i 14 anni.

Da genitori che hanno viaggiato tanto con i propri figli, ci sentiamo di dirvi che partire con i bambini piccoli è faticoso ma regala gioie ed emozioni immense, gli imprevisti e i cambi di programma metteteli in conto ma almeno cercate di evitare quelli dovuti alla burocrazia.

Preparate i documenti con il giusto anticipo e, per quanto riguarda le foto dei vostri neonati, prendetevi il vostro tempo a casa: con un po’ di pazienza e l’aiuto di un software moderno, otterrete un buon risultato senza stressare troppo il bambino.

Se poi siete ancora in dubbio su dove andare, potete prendere spunto nella nostra sezione dedicata ai viaggi in famiglia divisi paese per paese, cliccate sulla foto della destinazione che vi incuriosisce di più per leggere gli articoli:  Europa con i bambini. 

Buon viaggio, ovunque decidiate di andare!

Questo articolo è frutto di esperienze e viaggi effettuati a nostre spese ma contiene contenuti in collaborazione con aziende del settore. 

 

Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy, non amo Instagram né tantomeno TikTok e per questo non mi definirò mai una content creator. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. Amo scrivere e viaggiare con la mia famiglia, tutto il resto non conta.

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