Marche

Cosa vedere a Cupra Marittima

Sapevate che Cupra Marittima per noi marchigiani è nota con l’antico toponimo di Marano?

Tanto che la nonna di Paolo (mio marito), originaria di Cupra, ma trasferitasi a San Benedetto del Tronto, era per tutti la maranese.

Fino al 1863 l’antico borgo che ora viene indicato come Cupra Alta si chiamava appunto Marano.

Se siete in vacanza nella graziosa cittadina della costa adriatica o nei dintorni, vi consiglio di visitare “Lu Castelle de Marà” che offre graziosi scorci con le sue casette addossate una sull’altra e i vicoli stretti che si rincorrono tra salite e discese.

La strada che raggiunge la parte più alta del vecchio incasato, in più punti, offre una vista che si estende su un lungo tratto della costa adriatica. È qui che sorgono alcuni ristoranti letteralmente affacciati sul mare.

Ieri ho partecipato come ambassador alla passeggiata “photowalk” organizzata dalla regione Marche nella città picena ed è stata una bella occasione per tornare in quei luoghi che conosco fin da bambina ma che grazie anche alla visita guidata ho potuto osservare con più attenzione.

Inoltre, il bello delle passeggiate fotografiche è che si va alla ricerca di angoli suggestivi e panorami, questo ti permette di vedere cose che magari in altre occasioni non avresti notato.

Cosa vedere a Cupra Alta

Oltre ai ruderi di quello che era il Castello di Marano, diversi sono i punti di interesse archeologico e artistico che offre una passeggiata a Cupra Alta, vediamo insieme i principali:

Museo Archeologico del Territorio

Si trova all’interno del Palazzo Cipolletti e comprende 3 sezioni: picena al piano terra, romana al primo piano e preistorica al secondo.
Non è molto grande, ma raccoglie alcuni reperti interessanti e comunque vale la pena andare a curiosare visto che è gratuito.

Dal 20 giugno al 3 settembre è aperto dalle 17 alle 21 tutti i giorni escluso il lunedì.

Il giardino e la Villa Grisostomi

Salendo nella zona più alta di Marano si incontrano il giardino e la Villa Grisostomi con alcune specie mediterranee rare come il lentisco, il mirto e l’erica multiflora.

La Chiesa del Suffragio

Eretta nel 1746 si trova nella parte più a nord di Marano, sull’altare c’è una copia della statua della Madonna Addolorata trafitta da sette spade.

La Chiesa della SS. Annunziata

Costruita nel 1512, era più piccola di quella che vediamo oggi, fu infatti ampliata e restaurata nel 1844, contiene la Madonna del Rosario con bambino e una riproduzione della Pala della Madonna del Rosario che è stata spostata in un’altra chiesa.

Dal 1973 è sede permanente del presepe poliscenico di arte spagnola.

Il presepe poliscenico di arte spagnola

Una vera e propria opera d’arte che merita senz’altro una visita se vi trovate a Cupra Marittima con i bambini sia in estate che nel periodo natalizio è questo presepe.

La piccola chiesa dell’Annunziata ospita un percorso con 19 scene sapientemente illuminate e realizzate dai maestri presepisti cuprensi secondo la tradizione catalana.

Le statuine di terracotta sono state modellate da artisti spagnoli così come la vegetazione.
L’ingresso è gratuito ma all’uscita non mancate di lasciare un’offerta per sostenere l’associazione Amici del Presepio che si occupa della manutenzione del presepe e si fa carico dell’apertura al pubblico.

Cosa fare a Cupra Marittima

La Villa Romana e il Ninfeo

In una posizione alquanto insolita, proprio sulla statale adriatica, tra case moderne e attività commerciali, è stata ritrovata recentemente una Villa Romana con ninfeo.

Forse un ritrovamento che non è stato ancora valorizzato come dovrebbe e d’altra parte la posizione un po’ lo penalizza. Io stessa che abito a soli 10 km da Cupra Marittima non ne conoscevo l’esistenza e passandoci davanti in auto tante volte non me ne sono mai accorta.

Auspichiamo che con il tempo venga dato più risalto a questo ritrovamento archeologico e agli altri che stanno riaffiorando nei dintorni.

Ma Cupra Marittima oltre alle chiese, ai ritrovamenti archeologici, ai panorami e alla passeggiata tra le viuzze del paese alto di Marano offre anche la possibilità di una vacanza tranquilla e rilassante per le famiglie.

La spiaggia di Cupra

La spiaggia di Cupra Marittima, lunga più di 2 chilometri e protetta nella sua parte centrale da una pineta prospiciente il mare, è sinonimo di relax.
Per coloro che non la conoscono diremo che la distesa di fine sabbia dorata degrada dolcemente in un mare pulito eletto tutti gli anni Bandiera Blu.

I tratti di spiaggia libera si alternano ai lidi attrezzati, quegli stabilimenti balneari più comunemente indicati, in questo tratto del medio Adriatico, col caratteristico francesismo di chalet.

La particolarità è che i prezzi del servizio spiaggia qui sono molto più convenienti rispetto alle altre cittadine della costa: 5 euro al giorno per ombrellone + 2 sdraio, incredibile vero?

I rari alberghi fronte mare, le gelaterie e i negozi di attrezzature per la spiaggia, contribuiscono a fare del lungomare di Cupra una promenade molto anni ’60.

Questa è la caratteristica principale della piccola località balneare per intenditori i quali, arrivati qui come turisti, inevitabilmente se ne innamorano diventando presto degli habitué stregati anche dai modi gentili di questo piccolo mondo antico dove il mare, nella bella stagione, è un piacere alla portata di tutti e dove, ve lo assicuriamo, il tempo scorre più lentamente.

La pista ciclabile

È uno dei tratti più curati e suggestivi dell’intera Ciclovia Adriatica, la greenway che collega le spiagge del Friuli a quelle del sud della Puglia.

Tutta pianeggiante e ombreggiata nel pomeriggio (vi consigliamo di evitare le ore più calde con i bambini), prende il via all’estremo nord di Grottammare procedendo sempre fronte mare sul fianco scoperto della ferrovia.

Sfruttando brevi ponti sospesi per l’attraversamento di alcuni rari torrenti e intervallata da preziose fontanelle poste per garantire sollievo al ciclista assetato, in poco meno di sette chilometri, supera l’abitato di Cupra Marittima terminando nei pressi del Museo di Malacologia.

Il Museo di malacologia di Cupra

Nato nel 1977 dalla passione di alcuni noti professionisti locali (Tiziano e Vincenzo Cossignani), espone oggi qualcosa come 900.000 esemplari di conchiglie provenienti da tutto il mondo. Su un’area di 300 mila metri quadrati comprensiva di  sala convegni e sala didattica è diviso in sezioni e propone un interessante itinerario nel variegato mondo della madreperla.

Le informazioni sugli orari, i prezzi e la collezione del Museo Malacologico Piceno li trovate sul nostro articolo dedicato qui. 

 

 

 

 

 

Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono una content creator, non amo Instagram né TikTok, odio sentire la mia voce e riprendermi in video. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Mi piace scrivere di viaggi in famiglia. Anche se i miei figli sono cresciuti, io resto sempre una mamma.

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