Napoli

Città della Scienza di Napoli: Corporea, Planetario, Insetti & Co

Tutti amiamo Napoli: il lungomare, le vedute del Golfo, il lungomare, i vicoli, le chiese, l’ottimo cibo. Tutto bello, tutto interessante, tutto divertente per noi…

Ma cosa c’è da fare a Napoli con i bambini?

Intendo di pensato e organizzato proprio per loro, qualcosa che convinca una famiglia ad organizzare un viaggio in una città, a voler essere onesti, non sempre comoda da girare con i più piccoli.

La risposta è semplice: La Città della Scienza. 

Situata nell’area di Bagnoli, con una vista suggestiva sul mare, questa struttura non è il classico museo, ma un enorme parco giochi dell’ingegno dove i bambini possono finalmente dare sfogo alla loro curiosità. Lo Science Centre comprende attualmente un museo dedicato al Corpo Umano, la mostra permanente sugli insetti, il Planetario, alcune mostre temporanee che cambiano ogni anno, spazi per laboratori con attività per le scuole e le famiglie.

Ecco una guida dettagliata su cosa aspettarsi e le attrazioni da non perdere.

Corporea: un viaggio nel corpo umano

È una delle punte di diamante dello Science Centre. Si tratta del primo museo interattivo in Europa interamente dedicato alla salute e all’organismo umano.

  • Cosa si fa: dimenticate i libri di scuola. Qui i bambini possono sfidare i propri riflessi, scoprire come batte il cuore sotto sforzo o capire come funziona il cervello attraverso oltre 100 installazioni interattive.

  • Perché ci è piaciuta: è tutto basato sull’esperienza diretta. Ci sono postazioni dove si può testare l’equilibrio, guardare video in realtà virtuale e partecipare a esperimenti “hands-on” che rendono divertente anche la biologia più complessa.

Planetario: un tuffo tra le stelle

Il Planetario della Città della Scienza è tra i più avanzati d’Italia ed offre una ricca programmazione.

  • L’esperienza: non è un semplice cinema. Grazie a un sistema di proiezione digitale di ultima generazione, vi sembrerà di viaggiare davvero nello spazio. Oltre ai classici spettacoli sui pianeti e le galassie, vengono proposti documentari che lasciano i piccoli ma anche i grandi, a bocca aperta.

  • Consiglio: controllate sempre l’orario degli spettacoli “Live”, dove un astronomo guida il pubblico alla scoperta del cielo del mese, rendendo l’esperienza molto più coinvolgente di una registrazione.

  • Regole: lo spettacolo va prenotato e i cellulari devono essere spenti, non si possono portare animali e non si può mangiare dentro al Planetario.

Insetti & Co.

Una tappa obbligata per i piccoli esploratori che non hanno paura di sei zampe e antenne.

Questa mostra è un vero e proprio “laboratorio vivo” dedicato al mondo degli invertebrati. Si possono osservare da vicino formiche operose, mantidi religiose e scorpioni, imparando l’importanza della biodiversità attraverso percorsi tattili e visivi.

Consigli pratici per i genitori

  • Prenotazione: anche se è possibile acquistare i biglietti sul posto, nei weekend e durante i ponti festivi la prenotazione online è caldamente consigliata per evitare lunghe code, specialmente per il Planetario che ha posti limitati. Andate a vedere sul sito ufficiale le novità e prenotate lì i biglietti: CittàdellaScienza.it. 

  • Tempo di visita: calcolate almeno 3-4 ore. Tra i laboratori del weekend e le varie aree espositive, il tempo vola letteralmente.

  • Pausa pranzo: all’interno è presente un’area ristoro, ma lo spazio esterno è perfetto per un piccolo break vista mare prima di riprendere l’esplorazione.

Città della Scienza è la dimostrazione che Napoli non è solo pizza, storia e folclore, ma anche un luogo dove le nozioni che si studiano a scuola si possono toccare con mano, divertendosi insieme ai propri figli.

Curiosità

Forse non tutti sanno che la Città della Scienza di Napoli ha subito un gravissimo incendio doloso nel marzo del 2013 che lo ha praticamente distrutto. La buona notizia è che non si sono fatti abbattere da questa catastrofe e l’hanno ricostruita forse anche meglio di come era prima.

Solo una parte della vecchia costruzione è stata restaurata e collegata con uno scenografico ponte al nuovo allestimento che comprende la palazzina con la mostra interattiva Corporea, il Planetario , la caffetteria e un giardino con il gioco degli scacchi. Nella parte originaria trovate le mostre temporanee e permanenti oltre all’allestimento di Insetti & Co.

Come arrivare a Città della Scienza di Napoli e Corporea

Ci troviamo a Bagnoli, un’ex zona industriale recuperata. Paesaggisticamente i dintorni non sono il massimo questo bisogna dirlo, ma credo che lo sforzo di dare nuova vita ad un’area in totale stato di abbandono e deterioramento in una città come Napoli, sia da premiare.

Raggiungere la Città della Scienza (situata in via Coroglio, 57/104) con i mezzi pubblici richiede un po’ di attenzione ai cambi. Ecco le opzioni migliori per chi parte dal centro:

  • Metropolitana + Autobus:

    • Prendete la Linea 2 della Metropolitana e scendete alla stazione di Campi Flegrei.

    • Una volta fuori dalla stazione, raggiungete il vicino piazzale Tecchio da dove partono diverse linee di autobus dirette a Bagnoli. Le più comode sono la C1 o la R7 (fermata Coroglio – Città della Scienza).

  • Cumana:

    • Potete utilizzare la ferrovia Cumana partendo dalla stazione di Montesanto o Corso Vittorio Emanuele e scendere alla stazione di Bagnoli. Da lì, il museo dista circa 1 km a piedi, una piacevole passeggiata se il tempo lo permette e i bimbi sono grandicelli, oppure potete prendere il bus C1.

  • Dalla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi):

    • Il modo più rapido è prendere la Linea 2 della Metropolitana direttamente da Piazza Garibaldi fino a Campi Flegrei, per poi proseguire con il bus come indicato sopra. Il tempo di percorrenza totale è di circa 45-50 minuti.

Un piccolo consiglio per visitare Napoli

Scaricate l’app UnicoCampania o usate Moovit per controllare gli orari in tempo reale, poiché la frequenza degli autobus a Napoli può variare molto tra i giorni feriali e i festivi.

E armatevi di tanta pazienza perchè può capitare che gli autobus siano molto in ritardo rispetto all’orario previsto, a noi è successo proprio al ritorno dalla Città della Scienza per questo tenete comunque a portata di mano il numero dei taxi per chiamarne uno!

 

 

Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono una content creator, non amo Instagram né TikTok, odio sentire la mia voce e riprendermi in video. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Mi piace scrivere di viaggi in famiglia. Anche se i miei figli sono cresciuti, io resto sempre una mamma.

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Luisa Roncarolo

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