Marche

Itinerario alla scoperta dei borghi più belli del Montefeltro

L’entroterra marchigiano tra il Montefeltro e la Romagna vanta numerosi borghi da favola, veri e propri musei a cielo aperto tutti da scoprire.

A breve distanza dalle accoglienti spiagge del medio adriatico, di paese in paese abbiamo esplorato un vasto territorio collinare compreso tra la valle del Metauro e quella del fiume Conca.

La road map è presto detta: a bassa velocità abbiamo visitato 4 tra i borghi più belli d’Italia ricompresi nella provincia di Pesaro, ovvero:

  • Mercatello sul Metauro
  • Frontino
  • Macerata Feltria
  • Monte Grimano Terme

La zona dell’itinerario che vi proponiamo

Non importa da quale direzione arriviate, attraversando questi paesaggi vi sentirete a casa e c’è un perché.

Non bisogna essere per forza degli appassionati di storia dell’arte per riconoscere nel panorama che lentamente scorre fuori dal finestrino gli sfondi dei capolavori pittorici del rinascimento.

Piero della Francesca, per non parlare dell’urbinate Raffello, hanno eternato la grande bellezza di queste terre che, ancora scarsamente antropizzate, sono al giorno d’oggi il paradiso del turista.

L’autostrada A14 ha numerose uscite a servizio del pesarese. Dal casello di Fano – ma anche da quello di Pesaro – partono strade a scorrimento veloce che correndo sul fondovalle procedono verso l’interno facendo da raccordo a curate strade provinciali che salgono verso i paesi arroccati sulle colline.

L’itinerario che vi proponiamo si può affrontare anche in camper dal momento che la maggior parte di questi borghi si è attrezzata con aree di sosta apposite.

Nel suo complesso la viabilità interna è composta da una rete di strade non troppo trafficate il che ne fa una zona ad alta vocazione cicloturistica, soprattutto adatta alle e-bike.

Una gita nei paesi del nostro itinerario può ben essere affiancata da un visita a Urbino, Urbania, Gradara, Gola del Furlo, Grotte di Frasassi  ma anche Balì, il museo della scienza nelle Marche, San Leo o San Marino… solo per citare i primi nomi che ci vengono in mente.

Infine tutti sanno che queste località sono ad alta vocazione gastronomica. Non solo terra di tartufi – Acqualagna, la capitale mondiale del pregiato tubero sta proprio qui –  ma anche dalla lunga tradizione norcina e casearia: salumi e formaggi che vanno ad arricchire la crescia sfogliata, fragrante variazione locale della piadina.

Ecco questo è tutto quello che dovete sapere per affrontare un viaggio tra i borghi più belli delle Marche.

1^ tappa: Mercatello sul Metauro

Sorge a breve distanza da Urbania e da Sant’Angelo in Vado, sulla strada che sale al Passo di Bocca Trabaria, al di là del quale si entra prima in Umbria e poi si arriva a Sansepolcro che è già in provincia di Arezzo.

È il centro più importante dell’Alta Valle del Metauro, fiume che poco più a monte prende nome alla confluenza del torrente Meta col torrente Auro.

Un ubertoso paesaggio collinare, dal quale spiccano il monte Nerone e il monte Catria, accoglie il turista che parcheggia fuori le mura e si trova già in Piazza Garibaldi, fulcro del centro storico.

Cosa vedere a Mercatello sul Metauro

Piazza Garibaldi, già da sola è una buona ragione per visitare Mercatello.
Di forma rettangolare ha sul lato lungo la Pieve Collegiata dei Santi Pietro e Paolo fronteggiata dall’ottocentesco Palazzo Comunale munito di portici; sul lato corto, esposto a settentrione, il Palazzo Gasparini (1640) ospita al piano terra un attrezzato bike point con noleggio di bici elettriche adatte ad affrontare i numerosi percorsi alla scoperta dei dintorni.

Alcuni negozi e l’immancabile bar centrale, ovvero il Caffè Rinaldi, completano l’arredo urbano di questo suggestivo punto di approdo di ogni visita.

Il centro storico è circondato dalle acque: da un lato corre il torrente S. Antonio mentre dall’altro c’è il fiume Metauro attraversato da un Ponte Romanico (XIII sec.) nelle immediate vicinanze di Porta Metauro.

Qui i vostri figli vi chiederanno di darvi un bacio sotto al cartello kiss me!

Nella vicina via Santa Croce troviamo la graziosa Casa natale della Santa Veronica Giuliani con alcune reliquie e la Chiesa di Santa Croce di origini trecentesche, poi ricostruita nel settecento. Al suo interno numerose tele tra i quali Il miracolo della vera Croce, opera della fine del ‘600 a firma di Giorgio Picchi.

In Piazza San Francesco, nelle vicinanze del Palazzo Ducale, vi segnaliamo il Museo di San Francesco: ospitato negli ambienti dell’antica chiesa, accoglie numerose opere provenienti dal territorio mercatellese.

Proprio bello  l’allestimento di questo piccolo museo: sembra di camminare tra le pagine di un libro di storia dell’arte!

 

Cosa c’è a Mercatello sul Metauro per i bambini?

Nei pressi del Museo di San Francesco sorge un curato parco giochi, mentre, poco fuori di Porta Metauro troviamo un’area picnic all’interno di un’ombreggiata zona verde attraversata da la “passeggiata del giardino” percorribile anche in bicicletta.

Le piscine naturali

Vanto del borgo sono anche le numerose piscine naturali lungo il corso del Metauro.

Queste sorgono a pochi passi dal centro storico e garantiscono refrigerio durante le più afose giornate estive.

La poca profondità dell’acqua le rende adatte anche ai bambini ma sempre sotto l’attenta supervisione degli adulti, visto che si si tratta comunque del fondo di un torrente.

Dove dormire a Mercatello sul Metauro

Il B&B Valbuona dotato di un grande giardino con una bella piscina è un angolo di verde non troppo lontano dal paese.

Qui Claudia e Pietro hanno ristrutturato un antico casale facendone un ottimo punto d’appoggio per scoprire le meraviglie della zona. Consigliato a chi ama la natura. Prenotazioni e informazioni al numero 329 9347719 o scrivendo a valbuona.bb@gmail.com

In alternativa per soggiornare c’è anche l’agriturismo biologico Castello della Pieve, un altro luogo di tranquillità e pace assoluta. Solo che non accettano bambini sotto i 3 anni di età.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 3281512654 o scrivere a info@castellodellapieve.it.

Prodotti tipici da acquistare a Mercatello

Mercatello sul Metauro, noto per il pizzo a tombolo, ha anche un suo salume tipico: la goletta di Mercatello, ovvero guanciale di suino intero salato, condito con pepe e aglio e stagionato.

Vanto della norcineria locale sono anche il Prosciutto di Mercatello e diversi tipi di salami oltre alla fantastica Porchetta Suino dell’Alta Valle del Metauro.

Abbiamo assaggiato i gustosi prodotti della I.C.A.M CARNI nota macelleria artigiana locale che distribuisce le sue leccornie nell’intera valle. Per acquistare i loro prodotti vi consigliamo di telefonare al numero 072289230 o al cellulare 3387691853  (anche Whattsapp).

Noleggio bici ed escursioni in ebike

Novità dell’estate 2023: il moderno bike point con noleggio bici elettriche sito al piano terra di Palazzo Gasparini nella centralissima Piazza Garibaldi.

Qui gli istruttori della Appennino Bike Adventure organizzano escursioni in e-bike. Paolo è stato accompagnato fino al Castello della Pieve da Daniele (Tel. 329-1045788) che insieme a Luca (Tel. 338-1854425) propone un gran numero di escursioni nei dintorni.

Golf Club

Gli appassionati di questo sport al club Alpe della Luna trovano percorso, campo pratica, bar, ristorante e perfino una piscina. Non vi dico quanto mi sono divertita a fare un giro sulla Golf Car!!!

In Camper

Per la gioia dei camperisti, a Mercatello sul Metauro c’è un’area di sosta completamente gratuita molto vicina al centro del paese e situata in una zona tranquilla. Le piazzole sono dotate di carico e scarico, colonnine per energia elettrica.

2^ tappa: Frontino

È noto come il Salotto del Montefeltro e il suo territorio, alle pendici del Monte Carpegna, fa parte del Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello.

Arroccato in cima a uno sperone roccioso, pare sia il comune più piccolo della provincia di Pesaro Urbino… non potendo verificare vi diremo che è di sicuro uno dei più carini.

Perfettamente conservato nella sua antica struttura urbanistica medievale funge da avamposto della valle del torrente Mutino, le acque del quale hanno alimentato per secoli un mulino che ai piedi del borgo oggi ospita il Museo del Pane in località Ponte Vecchio di Frontino.

Il gioiello di Frontino è però la trecentesca Torre Civica che è completamente ricoperta da un rampicante, le foglie del quale in autunno cambiano di colore.

La torre svetta al centro dell’unica piazzetta dell’abitato abbarbicato ai lati dell’asse principale: Corso Papa Giovanni XXIII.

Tutt’intorno un paesaggio indimenticabile dell’Appennino Tosco-Romagnolo: un mare di colline a tratti boscose e a tratti coltivate a cereali nel quale alberga il genius loci.

Cosa vedere a Frontino

Uno dei palazzi storici del centro ospita al suo interno il Museo Franco Assetto. Il noto artista torinese aveva un legame speciale con Frontino al quale ha voluto donare parte della sua produzione artistica.

Lo stesso Assetto è l’artefice della fontana monumentale divenuta il simbolo più attuale del paese (attualmente in ristrutturazione).

Cosa c’è a Frontino per i bambini?

Piacerà sicuramente ai vostri figli scovare in ogni angolo del centro storico gli originali spaventapasseri realizzati durante il Festival Internazionale degli spaventapasseri. Alla fine dell’estate viene premiato il più bello! 

Nelle vicinanze del borgo troviamo il Convento S. Francesco di Montefiorentino, fondato dal poverello di Assisi nel 1213.

È un luogo di fede che conserva al suo interno numerosi tesori dell’arte tra cui la Madonna col Bambino e i Santi Giorgio, Francesco, Antonio Abate e Girolamo del 1484, opera di Giovanni Santi (padre di Raffaello).

Quello che però interessa di più le famiglie con bambini è la Fattoria Didattica “Il Sogno” che organizza percorsi sensoriali nel bosco e laboratori didattici per imparare a lavorare la lana, fare il pane o il formaggio. 

Annessa al convento e gestita dalla Cooperativa Sora Madre Terra, si prende cura di grandi rapaci, daini, asini e alpaca, oggetto di un trekking loro dedicato.

 

Il Museo del Pane sopra citato, invece è ai piedi del borgo.

Inglobato nella struttura del Ristorante Mulino Divino è sempre aperto e racconta la storia del nobile alimento negli ambienti che sono stati quelli di un antico mulino ad acqua alimentato dalle vicine acque del torrente, il Mulino di Ponte Vecchio.

In Camper

A Frontino non c’è un’area di sosta attrezzata ma ne trovate una nella vicinissima Carpegna (4 km da Frontino).

Dove dormire a Frontino

Il B&B Country House Locanda Le Querce , immerso in un paesaggio agreste di rara bellezza tra Frontino e Carpegna, è una tipica residenza di campagna con mobili d’epoca e piscina circondata da un grande giardino. Informazioni e prenotazioni al numero 339 6897688 o via mail scrivendo a: lequerce32@hotmail.com

Dove mangiare a Frontino

Il Ristorante Mulino Divino prepara ottimi piatti della tradizione, notevoli i passatelli e il coniglio in porchetta!

Inoltre, presso questo locale è disponibile una buona proposta di vini del territorio oltre a prodotti tipici del Montefeltro.
Info e prenotazioni al numero 3485186482.

3^ tappa: Macerata Feltria

Al moderno abitato, sviluppatosi prevalentemente nel periodo tra le due guerre mondiali, fa da richiamo l’anima più antica del borgo che tutto sovrasta.

In epoca romana, lungo il corso del torrente Apsa sorgeva la cittadina di Pitinum Pisaurense, un passato testimoniato dai numerosi reperti del Museo Archeologico e Paleontologico allestito negli ambienti del palazzo del Podestà al Castello.

Poco più in alto svetta la Torre Civica, sede di una meravigliosa collezione di fossili trovati nel territorio.

Nella parte bassa dell’abitato, oltre al Teatro Angelo Battelli – recentemente restaurato – troviamo il Museo della Radio d’Epoca (Via Gaboardi, 1). Ospitato in un salone dell’ex convento di San Francesco, risalente al sec. XIV, non mancherà di incuriosire i vostri figli.

Per finire una sosta al parco giochi che si trova davanti allo stabilimento termale che si spera riapra presto!

Di grande interesse la Pieve di San Cassiano in Pitino che, risalente all’anno mille, fu eretta su un antico tempio dedicato a Saturno. Nei pressi della pieve troviamo da un lato l’area archeologica e dall’altro il laghetto adibito alla pesca sportiva.

Da fare con i bambini la bella passeggiata che dal parcheggio del ristorante Mulino delle Monache arriva fino al lago artificiale e alla Pieve. Pianeggiante e lunga 1,2 km.

In Camper

A Macerata Feltria l’area di sosta per i camper si trova vicino al laghetto artificiale e alla zona sportiva.

Dove dormire a Macerata Feltria

A breve distanza dal centro storico di Macerata Feltria sorge il Borgo Storico Cisterna un agriturismo charme e relax sorto dal recupero di un antico insediamento ricavato intorno alla torre di guardia del XII-XIII secolo. Per altre informazioni telefonare al numero 3358335976 o scrivere a info@borgocisterna.it

Dove mangiare a Macerata Feltria

Il Mulino delle Monache, in Via Roma 53, è uno di quei locali che non si dimenticano facilmente!

Un ambiente confortevole dove vengono serviti piatti della tradizione ma anche pizza cotta nel forno a legna. Prenotazioni: 0722 74818 oppure 3286871762.

4^ tappa: Monte Grimano Terme

Vicinissimo a Monte Cerignone, borgo amato da Umberto Eco che qui aveva una delle abitazioni sue abitazioni ricavate da un vecchio convento, Monte Grimano Terme domina la Valle del Conca. A primo acchito colpisce per l’impianto urbano “a chiocciola” che contraddistingue l’abitato dentro le mura.

Al contrario se ne apprezza la posizione privilegiata solo camminando lungo la passeggiata panoramica “Carlo Bollini”, percorso tutt’attorno alle antiche mura.

Nella parte più alta del borgo svetta la Torre Civica (XV sec.), posta nei pressi della Chiesa Parrocchiale di San Silvestro che vanta numerosi dipinti antichi.

Cosa fare a Monte Grimano con bambini e adolescenti

La posizione privilegiata di Monte Grimano Terme ne fa un’ottima base per escursioni in bicicletta.

Noi siamo saliti in e-bike su fino alla cima del Monte San Paolo. È stata una pedalata non troppo impegnativa tutta su strada asfaltata. Su, oltre quota 800 m.s.l.m. lo sguardo spazia da San Leo a San Marino giù fino al mare adriatico: un altro mondo a breve distanza dal centro storico.

Sul Monte San Lorenzo, altra sommità nei pressi di Monte Grignano Terme, sorge l’Osservatorio Astronomico Monte San Lorenzo.

Nato dall’intensa attività di un gruppo di astrofili riminesi, organizza eventi per avvicinare adulti e ragazzi all’affascinante mondo dell’astronomia. Inoltre è aperto al pubblico tutti i venerdì sera dalle ore 21.15. 

In Camper

A Monte Grimano l’area attrezzata per i camper è ancora in fase di realizzazione, rientra in un bel progetto che comprende anche la realizzazione di un camper service attrezzato e di una struttura dedicata al noleggio bike ed e-bike.

Dove dormire a Monte Grimano Terme

Il Casale Le Fontanelle , situato in aperta campagna e in un luogo isolato al centro di un paesaggio agreste di rara bellezza, non ha la televisione ma in un posto così siamo sicuri che potete farne a meno!

Piccola struttura con solo 3 camere, un posto a tutto relax dal grande fascino per coloro i quali desiderano fuggire lontani dalla pazza folla. Per prenotare chiamare Barbara 3334639383 o Francesca 3470016175.

Dove mangiare a Monte Grimano Terme

Il Ristorantino da Chicco è il posto perfetto chiudere in bellezza il nostro itinerario. Si cena con un occhio al tramonto e uno ai bimbi che si divertono nell’area giochi posta proprio di fronte ai tavoli. Per info e prenotazioni telefonare al numero 3477139051.

Questo articolo è in collaborazione con Borghi più belli d’Italia delle Marche  e Fondazione Marche Cultura.

Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy e non sarò mai una fashion blogger. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. La mia famiglia viaggia sempre con me e questo voglio raccontare.

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Luisa Roncarolo

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