Il Den Blaa Planet (Pianeta Blu) è una tappa obbligata per chi va a Copenaghen con bambini.
L’acquario di Copenaghen, infatti, è il più grande acquario del Nord Europa con la sua superficie complessiva di dodicimila metri quadrati e i 20.000 esemplari ospitati nelle enormi sue vasche!
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Cosa c’è da vedere all’acquario di Copenaghen
Sarebbe da visitare solo per vedere la sua originale architettura che sembra una grossa balena sull’acqua ma in realtà si ispira ad un vortice con cinque bracci che contengono gli spazi espositivi.
Nella prima sala ci sono delle piccole vasche dove i bimbi, anche quelli più piccoli, possono immergere le manine per toccare delicatamente pesci e abitanti del mare.
Da lì in poi è stato un emozionante viaggio nei mari di tutto il mondo: dai pesci multicolori della barriera corallina a quelli dei laghi africani, dalle tartarughe ai coccodrilli, dai piranha agli squali, dalle razze alle murene!
L’Ocean Tank
La parte più bella è senza ombra di dubbio l’Ocean Tank, con i suoi 4 milioni di litri d’acqua, è un’enorme vasca centrale allestita come se fosse un palcoscenico con le sedute ad anfiteatro dove assistere allo spettacolo di centinaia di pesci che danzano sotto gli occhi dei bambini incantati. E lì avviene la magia: tutti i bambini, anche quelli più vivaci fino ad un secondo prima, restano immobili e zitti a seguire i movimenti fluidi nell’acqua blu.
Controllate all’ingresso l’orario in cui danno da mangiare ai pesci per trovarvi lì in quel momento quando un operatore spiega in inglese cosa accade (cercate la vasca 36) .
La Galleria blu
Affascinante anche camminare con la testa all’insù nella profonda galleria per catturare un’immagine delle velocissime razze o degli squali.
Le vasche multicolore
C’è poi un’ampia galleria buia da attraversare con enormi vasche che la arredano come se fossero tanti dipinti appesi alla parete.
Complice la penombra che avvolge le vasche multicolore e il silenzio di tutta l’area, i bambini restano abbagliati da questo spettacolo.
La foresta pluviale
Un po’ caldo e umido in questa zona ma sempre bello vedere farfalle e uccelli che volano liberi. Dite ai bimbi di restare immobili, dopo un po’ le farfalle si poseranno sulle mani o sulla testa.
I giochi dell’acquario
Un’altra particolarità da segnalare è che ci sono dei giochi sparsi qua e là durante tutto il percorso. I bimbi si divertono e la visita, anche se lunga diventa meno noiosa.
All’esterno del ristorante poi, girando sulla destra, si trova un bel parco giochi con scivoli, reti, un laghetto per pescare con il retino e tanti giochi d’acqua.
Dove mangiare all’acquario di Copenaghen
Noi abbiamo pranzato all’interno nel ristorante che si trova all’interno, ha un’enorme sala al chiuso più posti all’esterno con un panorama magnifico.
I piatti sono principalmente di pesce ma ci sono anche panini a base di carne. Da sapere che… i sapori sono diversi da quelli italiani, come un po’ tutta la Danimarca, quindi se i vostri bimbi non sono aperti alle novità portate loro qualche spuntino anche perchè vicino all’acquario non c’è niente altro per mangiare e rimane lontano dal centro di Copenaghen quindi organizzatevi.
Come arrivare all’acquario di Copenaghen
Potete scegliere tra l’autobus e la metropolitana, noi abbiamo scelto il primo perché la fermata della metro è a 600 metri dall’acquario e mentre il bus solo 200 metri.
Al ritorno invece abbiamo preso lo Shuttle bus gratuito che è disponibile dal aprile a settembre a pochi metri dall’ingresso.
Orari e biglietti per l’Acquario di Copenaghen
Normalmente l”acquario è aperto dalle 10 alle 5, tranne il lunedì che è aperto fino alle 21 quindi se potete scegliere preferite il lunedì ricordando che in estate ci sono molte ore di luce quindi alle 21 è ancora è giorno.
Il biglietto non è economico ma con la Copenaghen Card l’ingresso è gratuito.
Tutte le altre informazioni relative alla vostra visita e la possibilità di acquistare i biglietti in anticipo (consigliato) le trovate in inglese sul sito ufficiale Den Blaa Planet.
Ringraziamo l’Acquario Den Blaa Planet per averci ospitato e permesso così di raccontare questo posto unico di Copenaghen.
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