Valsugana

Ciclabile della Valsugana: da Levico al Lago di Caldonazzo tra meleti e campi di mais

Stretta tra gli altopiani di Asiago, Folgaria e Lavarone a sud e il gruppo montuoso del Lagorai al settentrione, c’è una valle alpina che sembra nata dalla di Walt Disney.

Ad ovest ci sono 2 magnifici laghi balneabili, Caldonazzo e Levico dai quali si origina il fiume Brenta che, nella sua lunga corsa verso il mare Adriatico 174 Km più ad oriente, segna almeno fino a Padova il fondovalle incassato tra le pareti rocciose e campi ben coltivati.

Come non lo avete capito?

Stiamo parlando della Valsugana uno scrigno pieno di tesori che merita di essere visitato a passo d’uomo, oppure in bicicletta pedalando sulla Ciclabile della Valsugana.

Dove si trova la Ciclabile della Valsugana?

Questa importante arteria verde segna un po’ il cuore del nord-est della penisola.

Infatti volendo semplificare diremo che:

  • il Lago di Garda dista 60 Km
  • Verona dista 120 Km
  • Venezia dista 140 Km

Ciclabile della Valsugana: percorso e tappe

La valle inizia a sud-est di Trento per entrare in Veneto toccando dapprima la provincia di Vicenza.

Ebbene, il corso naturale del Brenta, fiancheggiato da un statale oltre che dai gloriosi binari della storica Ferrovia Trento-Venezia, rappresenta anche l’asse della Ciclabile della Valsugana, una meraviglia alla portata di ogni ciclista.

Recentemente eletta la ciclabile più verde d’Italia, questo tracciato di 80 Km si è aggiudicato l’Italian Green Road Award al Cosmo Bike Show di Verona.

Il percorso è prevalentemente pianeggiante e non presenta dislivelli degni di nota.

Larga in media 3 metri, presenta un fondo stradale completamente asfaltato adatto anche a bicicletta da corsa e city bike.

I più allenati la percorrono tutta in circa 7 ore, ma è più bello mettere a monte almeno due giorni perché la green way che collega il Lago di Caldonazzo (TN) con Bassano del Grappa (VI), correndo lungamente sulla destra del Brenta, strada facendo propizia una serie di facili deviazioni tra le quali segnaliamo:

  • Arte Sella a Borgo Valsugana
  • Museo Casa degli Spaventapasseri a Marter
  • Castello di Ivano sul promontorio del Monte Lefre
  • La Riserva naturale provinciale Fontanazzo nel comune di Grigno (TN)
  • Il Covolo di Butistone, un’antica fortificazione medioevale nel comune di Cismon del Grappa (VI)
  • Il Museo del Tabacco e del Recuperante, un interessante museo antropologico ospitato nei locali di un’antica filanda a Carpanè di San Nazario (VI)
  • alle Grotte di Oliero, suggestivo complesso di caverne alle pendici del massiccio dell’altopiano dei Sette Comuni;
  • Il Centro Rafting di Solagna (VI).

A corredo di tanta bellezza troviamo alberghi e campeggi specializzati nell’accoglienza dei ciclisti tra i quali alcuni bike family hotel.

Queste strutture forniscono oltre ai servizi specifici per il ciclista come garage per rimessaggio bici, bike corner con cartine specifiche sui percorsi locali e kit per piccole riparazioni, anche seggiolini, caschetti e noleggio bici bimbo e carrellini.

Per approfondimenti scrivere a bike@visitvalsugana.it

Dove noleggiare la bici e bike sharing

Non è assolutamente difficile trovare una bicicletta a noleggio per percorrere la ciclabile.

Le due principali aziende di noleggio bici e bici elettriche sono la Valsugana Rent Bike e la In Bike Valsugana.

Con le loro sedi dislocate lungo il percorso forniscono, oltre al noleggio, anche il servizio di bike shering che permette di prendere la bicicletta in un paese e di lasciarla in un altro (presso altra sede della stessa azienda di noleggio) rientrando alla località di partenza in treno o in autobus.

Oltre a questi due operatori, l’itinerario è servito da una miriade di altri noleggiatori compresi alcuni hotel che forniscono bici e quant’altro.

Bici Grill della ciclabile della Valsugana

La pista ciclabile presenta propri punti di ristoro adatti a rifocillare ogni ciclista: i Bici Grill (una specie di autogrill per ciclisti).

Si trovano a Levico Terme, Novaledo, Castelnuovo, Tezze di Grigno, Enego – CORNALE – Loc. Piovega di Sotto e a Bassano del Grappa.

 

La nostra esperienza sulla ciclabile della Valsugana

Noi eravamo a Levico Terme e siamo andati a noleggiare 3 E-Bike presso la sede di In Bike Valsugana in Viale Venezia, 50.

Lasciata qui l’auto, abbiamo fatto un lungo giro oltrepassando la ferrovia per prendere la ciclabile della Valsugana a sud di Levico dove attraversa ampie distese di campi di mais.

Abbiamo preso in direzione del paese di Caldonazzo.

Pedalando regolarmente sulla pista a doppio senso di marcia, abbiamo notato tante famiglie con bambini piccoli che andavano in allegria baciate dal sole.

Dopo qualche chilometro, i campi di mais hanno lasciato il posto ai meleti attraversati per lunghi tratti dal nostro itinerario che ci ha portato fin dentro all’abitato di Caldonazzo, un giro tra i vicoletti del centro e poi siamo scesi fino alla stazione ferroviaria.

 

In stazione un sottopasso ci ha condotto sulla ciclabile che raggiunge il lago (il paese e il lago non sono attaccati come si potrebbe pensare quindi bisogna pedalare ancora un pochino). Alla fine una bibita fresca e i piedi a mollo nelle calde acque della riva, sono state il premio per la nostra corsa.

Per le famiglie un importante avvertimento: i tratti in ombra sono davvero pochi, in estate sconsigliamo di affrontarla nelle ore più calde della giornata come abbiamo fatto noi. Inoltre, è fondamentale avere con sé acqua, cappellini, crema solare. Nel fine settimana la spiaggia libera è abbastanza affollata, se potete andate durante la settimana.

Il fondo stradale è buono e permette l’uso di carrellini e rimorchi per trasportare i bambini più piccoli.
Portate anche costume e asciugamani per un bel tuffo nel lago di Caldonazzo, l’acqua al pomeriggio è tiepida!

Al ritorno abbiamo preso il raccordo ciclabile che unisce il lago di Caldonazzo a quello di Levico, molto più breve dell’andata, ci abbiamo messo almeno la metà del tempo per fare circa 7 km.

All’andata abbiamo impiegato circa un’ora e mezzo con qualche sosta per il caldo e le foto, ma non saprei dire i chilometri perché non avevamo il contachilometri sulla bici, penso 12/13.

Una volta tornati a Levico ci siamo gustati la pace e la tranquillità del lago al tramonto e anche qui un bagno rilassante quando c’è poca gente ormai e l’acqua è calda, è assolutamente consigliato.

 

 

Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy e non sarò mai una fashion blogger. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. La mia famiglia viaggia sempre con me e questo voglio raccontare.

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