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Cosa vedere e cosa fare a Otranto con la famiglia

Il Salento provoca dipendenza!

Questo dovrebbero sapere tutti quelli che vanno in vacanza sull’estremo punto della east coast italica.
Otranto, conosciuta come la perla del Salento, non fa eccezione.

Mare, sole e vento, ma anche storia, spiritualità, arte, cultura e tradizione.

Luce abbacinante, voci, odori e una vita pulsante, questi sono gli elementi del suo centro storico, un caratteristico borgo antico affacciato sull’Adriatico che qui profuma già d’Oriente.

Cosa vedere a Otranto

Nel 2010 l’intricato groviglio di viuzze a ridosso del Castello Aragonese è entrato a far parte del patrimonio culturale mondiale dell’Unesco anche grazie alla sua stratificata storia millenaria.

La presenza dell’uomo in questo territorio ha origini antichissime risalenti addirittura al neolitico come testimoniato dalle pitture rupestri rinvenute, nella Grotta dei Cervi in località Badisco, la Cappella Sistina della preistoria.

Il lembo di terra più orientale della penisola è sempre stato, proprio per la sua posizione geografica, una importantissima città-porto vocata all’accoglienza e formatasi nel corso dei secoli. Qui Messapi, Romani, Bizantini, Goti, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi hanno lasciato tracce del loro passaggio ancora ben visibili.

Già passeggiando sui listoni di bianchissima pietra leccese del Lungomare degli Eroi, si capisce che ad Otranto il tempo scorre più lento; si aggiunga che sono proprio i monumenti principali del borgo antico a raccontare la millenaria storia della città.

Otranto - lungomare altro scorcio

Otranto - barca che esce

Otranto - barche

Otranto - mare

La Cattedrale di Santa Maria Annunziata

La maestosa Cattedrale di Santa Maria Annunziata è la prima tappa di ogni visita.
Consacrata nel 1088 fu eretta dai normanni sul suolo di un antico villaggio messapico dove sorgeva anche una domus romana.

È celebre per il suggestivo mosaico pavimentale, il più grande d’Europa, opera del monaco siriano Pantaleone.

Realizzato intorno al 1163, è considerato un vero e proprio “libro di pietra” e raffigura l’Albero della Vita ed altri temi legati all’Antico Testamento oltre ad un impressionante bestiario medievale. Una curiosità: per mettere in mostra tutto il sapere dell’epoca sono servite qualcosa come 600.000 tessere policrome.

Ma la Cattedrale porta anche la memoria dell’evento più tragico della lunga storia cittadina. Correva l’anno 1480 quando una flotta dell’impero ottomano mise l’assedio ad Otranto, saccheggiando brutalmente la città. 813 prigionieri che non vollero convertirsi all’Islam furono trucidati e la chiesa conserva i resti mortali di quelli che la storia ricorda come i Martiri di Otranto.

Otranto - cattedrale di Santa Maria Annunziata

Otranto - interno della Cattedrale

Il Castello Aragonese e la Torre Matta

È suggeribile anche una visita al Castello Aragonese, ricostruito alla fine del 1.400 e fortemente rimaneggiato nel corso del 1.500. Insieme alla Torre Matta, è parte integrante della cinta muraria difensiva che raccoglie al suo interno l’intero borgo antico.

Prima di abbandonarsi allo shopping delle mille botteghe artigiane di Corso Garibaldi e prima di fare le ore piccole nei mille localini sui bastioni gustando la frescura della notte, merita una visita anche la bella Chiesa di San Pietro a pianta bizantina.

Otranto - Castello aragonese

Otranto - Torre Matta

Dove mangiare a Otranto

Non è facilissimo trovare un tavolo libero nei ristoranti a Otranto, sono sempre molto affollati e si aspetta parecchio, assolutamente consigliato prenotare appena arrivate in città.
Un posto adatto alle famiglie in centro è la Trattoria Bibbò in Largo Cavour 1. Ha un’ampia scelta di piatti di pesce ma anche pizza, tanti tavolini all’aperto su una bella piazza e l’ambiente è informale.

Il giro con l’Apetour per tutta la famiglia

Chiamati anche calessini, sono omologati per 4 passeggeri, bastano pochi euro per fare un giro della città di Otranto fuori le mura.
Il driver strada facendo illustra la storia e le storie di questa antica città, andando verso il limitare nord del golfo, là dove si erge il Faro di Punta Cràulo.
I calessini aspettano i clienti fuori di Porta Terra, vicino al lungomare degli Eroi.

Assolutamente da non perdere, specialmente con i bambini.

 Otranto - noi sull'ape calessino

Otranto - al tramonto

Otranto - centro

Il Lago di Bauxite

Per dovere di cronaca vi segnaliamo un posto davvero particolare, un tempo poco conosciuto, ma ora, dopo che è stato fotografato dagli Instagramer di mezzo mondo, direi che non è più così segreto.
Si tratta di un lago di colore smeraldo circondato da terre rossastre che si è formato in una cava di bauxite dismessa, si trova a poco più a sud di Otranto (1,5 km dalla città).

Noi abbiamo scelto di non andare, per precauzione perché non sappiamo molto di questa bauxite e delle polveri che si respirano in questo luogo, essendo nostro figlio allergico abbiamo preferito evitare.

Inoltre, con i bambini c’è sicuramente da fare molta attenzione perché essendo un luogo dismesso che non è ancora stato messo in sicurezza, sconsiglio di andare con i più piccoli.

Se siete curiosi di sapere com’è questo posto, qui sotto trovate la foto che mi è stata gentilmente fornita dalla mia collega Anna, altre foto le trovate sul suo blog: Panannablogdiviaggi.com 

Otranto - Lago di Bauxite

Le spiagge di sabbia e di scoglio vicino Otranto

Il borgo antico è corredato da due piccole spiagge urbane di sabbia molto fine, caratteristica del litorale a settentrione di Otranto.

A sud, lungo la litoranea per Santa Maria di Leuca, una delle strade panoramiche più belle d’Italia, troviamo una costa rocciosa conosciuta per le calette e le insenature da cartolina.

Chilometro dopo chilometro, dopo Palascìa (Capo d’Otranto), si transita per Santa Cesarea Terme e la Grotta Zinzulusa, da dove, superato il ponte del Ciolo, si procede per il faro di Leuca.

La litoranea è l’arteria principale di una vasta area protetta, il Parco Naturale Regionale “Costa Otranto – S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, ricchissimo di specie animali ma soprattutto naturali e celebrato per la sua flora peculiare.

Otranto - acqua trasparente

Santa Cesarea - aperitivo

Come arrivare a Otranto

La città dista meno di 50 Km da Lecce e, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, è ottimamente collegata al capoluogo di provincia dai mezzi della Salento Bus Linea106 (transita per Maglie) e Linea 101: Lecce-Torre dell’Orso-Otranto.

Questo autobus propone un interessante itinerario che percorre un lungo tratto di litoranea con soste a Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Torre dell’Orso, Torre Saracena, laghi Alimini e Torre Santo Stefano.

Inoltre ci sono anche i treni delle Ferrovie del Sud Est che passano per Maglie.

Otranto - lungomare

Dove dormire vicino Otranto

Noi abbiamo deciso di dormire a Santa Cesarea Terme che dista solo 20 minuti di auto da Otranto ed è anche molto vicina alla Grotta Zinzulusa.

Abbiamo trovato una buona offerta (scontata rispetto al prezzo normale) per una quadrupla, molto ampia, in un hotel nuovissimo e la scelta si è rivelata azzeccata.
Probabilmente non sempre il prezzo di questo hotel è abbordabile, ma vale la pena provare a vedere se ci sono offerte per le vostre date.

Disponibilità e prezzi potete verificarle a questo link: Est Hotel

Qui sotto vi lascio le foto della nostra stanza, della sala colazioni interna ed esterna, della terrazza dove abbiamo gustato un fantastico aperitivo vista mare appena arrivati.

Santa Cesarea Terme - Hotel Est camera

Santa Cesarea Terme - Hotel Est camera quadrupla

Santa Cesarea Terme - Hotel Est sala colazione

Santa Cesarea Terme - Hotel Est aperitivo in terrazza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Paolo Merlini

Merlini è uno che entra nelle autostazioni come un pellegrino nella cattedrale di Compostela attendendo la benedizione. Come e meglio di Benigni, potrebbe mandare a memoria tutte le sigle delle aziende di trasporto pubblico, dall’Autostradale alla Zani Viaggi, con gli occhi chiusi e con le mani legate, compresi i relativi indirizzi web

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