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Forte Belvedere museo della prima guerra mondiale di Lavarone

Una vacanza in Alpe Cimbra offre, tra le altre cose, anche un tuffo nella storia.

Si sa infatti che la parte più meridionale del Trentino è disseminata di massicce costruzioni militari risalenti all’inizio del ‘900, il secolo breve dei nazionalismi e così, durante un soggiorno sull’Alpe Cimbra, è fortemente consigliata la visita al Forte Belvedere di Lavarone.

Oltre che istruttiva è anche un’ottima alternativa alle passeggiate in montagna quando il tempo è incerto e la breve passeggiata per arrivare è ancora più affascinante con il cielo grigio.

Forte Belvedere di Lavarone- esterno del forte

Forte Belvedere: storia

Fino allo scoppio della 1^ guerra mondiale, il Trentino era parte integrante del grande impero austroungarico. Nel 1866, a seguito della terza guerra d’indipendenza il Veneto, era entrato a far parte del Regno d’Italia e da quel momento l’altopiano di Lavarone, che si affaccia sulla vicentina Val d’Astico, rappresentò uno osservatorio strategico sul confine con il giovane e all’apparenza non domo Regno d’Italia.

Il gigante austriaco iniziò a sentirsi minacciato e pensò di proteggere i confini costruendo un nuovo sistema di fortificazioni comunicanti tra loro che, nel caso di conflitto, avrebbero dovuto sbarrare la strada all’invasore e coordinare le operazioni di controffensiva.

Da queste vicende sono passati poco più di 100 anni ma avvicinandosi al Forte Belvedere, pare di fare un viaggio a ritroso nella storia perché è il luogo stesso a raccontare la sua storia a chiunque abbia orecchie per ascoltarla.

Forte Belvedere- cannoni all'esterno

Come arrivare al Forte Belvedere

L’imponente struttura militare sorge a poca distanza dal centro di Lavarone.

Appena 6 Km di una comoda strada che superato l’abitato di Óseli, termina in un parcheggio dove si lascia l’auto per procedere a piedi ancora qualche centinaio di metri su un sentiero che da un lato costeggia il bosco e dall’altro si sporge sul paesaggio della Val d’Astico molti metri più in basso.

Visitare, come è successo a noi, il Forte Belvedere in una giornata di pioggia e maltempo, è fortemente evocativo e predispone all’apprendimento.

Se volete rendere più divertente l’arrivo al Forte Belvedere dei bimbi potete prendere il trenino Puffetto che fa una fermata sia al parcheggio che al forte, qui gli orari: IlPuffetto.it.

Forte Belvedere di Lavarone- strada per arrivare

Forte Belvedere di Lavarone- trenino Puffetto

Forte Belvedere- strada per salire

Forte Belvedere- panorama salendo

Forte Belvedere- panorama dalla strada per salire

Orari d’apertura e biglietti d’ingresso

Orari

Nei mesi di Luglio e Agosto, è aperto tutti i giorni con orario 10 – 18.30

Nei mesi di Giugno e Settembre, è aperto da Martedì a Domenica 10.00-18.00

Ad Ottobre è aperto il Sabato e Domenica con orario 10.00-18.00

A Novembre è aperto solo dall’1 al 4 con orario 10.00-17.00

A Dicembre è aperto il 7 al 8 e poi dal 26 Dicembre al 6 Gennaio con orario 10.00-16.30



Prezzo dei biglietti

Il biglietto intero per gli adulti costa 7 €.

Il biglietto ridotto costa 5 € e tra le altre categorie è riservato ai ragazzi fra i 7 e i 13 anni.

Il biglietto è gratuito per i bambini sotto i 7 anni (oltre che per disabili e i loro accompagnatori).

Il biglietto d’ingresso Famiglia costa 18 €: valido per due genitori più un figlio sotto i 18 anni, consente l’accesso gratuito agli ulteriori figli minorenni.

I possessori della Trentino Guest Card hanno un biglietto ridotto da soli 3 €.

Tutti gli orari di apertura e il costo dei biglietti aggiornato li trovate su ForteBelvedere.org 

Forte Belvedere- cannoni

Forte Belvedere: la visita

L’itinerario della visita che si svolge in autonomia, si dipana sui vari livelli della fortezza permettendo al visitatore di comprendere le anguste condizioni di vita dei militati durante il servizio ma anche nei turni di riposo.

Il viaggio emozionale è agevolato dalla presenza nei molti ambienti che ospitano cimeli militari di interessanti istallazioni multimediali con tanto di riproduzioni sonore.

Grazie a questi macchinari gli ambienti angusti rivivono quasi come animati dal suono tremendo dei colpi d’artiglieria oppure dal rumore incalzante ed amplificato dal calcestruzzo dei passi affrettati degli armigeri nei momenti concitati dell’attacco.

Un brivido corre lungo la schiena nel sentire la voce di un ufficiale sbraitare ordini in tedesco durante la Grande Guerra.

La visita dura circa 45 minuti, dopo i quali anche il visitatore più distratto esce trasformato e un po’ stravolto.

Forse è per questo che nei pressi della biglietteria c’è un buon bar che funge da camera di decompressione dove diluire, magari con una bibita fresca, il fuoco incrociato di emozioni al quale il turista curioso è stato sottoposto.

Inoltre il bar è appollaiato sull’abisso della Val d’Astico ed offre un panorama unico.

 

Forte Belvedere- trincea

Forte Belvedere- altro lato trincea

Forte Belvedere- pentole

Forte Belvedere- reperti

Forte Belvedere- tazze e piatti

Forte Belvedere- armi ed altri oggetti dei soldati

Forte Belvedere- soldato

Forte Belvedere- video sulla vita dei soldati

Forte Belvedere- filmato del soldato

Forte Belvedere- letti di ferro

Forte Belvedere- casse e bauli

Forte Belvedere- oggetti dei soldati

Forte Belvedere- corridoio

Forte Belvedere di Lavarone- corridoi

Forte Belvedere- pellicce e abiti dei soldati

Forte Belvedere- divise dei soldati



About Paolo Merlini

Merlini è uno che entra nelle autostazioni come un pellegrino nella cattedrale di Compostela attendendo la benedizione. Come e meglio di Benigni, potrebbe mandare a memoria tutte le sigle delle aziende di trasporto pubblico, dall’Autostradale alla Zani Viaggi, con gli occhi chiusi e con le mani legate, compresi i relativi indirizzi web

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