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Lecce con i bambini: cosa vedere, dove dormire, dove mangiare.

Comincerò col dire che Lecce, la Firenze delle Puglie, dista 23 chilometri dalla costa jonica ed appena 11 da quella adriatica.

Il capoluogo del Salento è una città salotto ricca di chiese e palazzi che abbagliano il turista al primo sguardo.

D’estate, l’abbacinante luce di queste latitudini si riverbera nella candida pietra leccese, roccia calcarea molto diffusa in tutto il Salento diventata nei secoli materiale da costruzione solido e allo stesso tempo docile al lavoro degli scalpellini.

Forse anche a questa caratteristica tecnica è attribuibile il barocco leccese, stile architettonico prevalente dell’antico nucleo cittadino diffusosi nel ‘600.

Basilica di Santa Croce di Lecce

Cosa vedere a Lecce

Al centro storico, racchiuso all’interno della imponente cinta muraria edificata per volere di Carlo V, quando i Turchi facevano ancora paura, si accede oggi da tre porte: Porta Rudiae, Porta di San Biagio e Porta Napoli (Porta San Martino fu demolita all’inizio dell’800).

Porta Napoli, quasi alla fine del Viale dell’Università, per coloro che provengono da ovest, è un buon posto dove parcheggiare l’auto per poi godersi la città a piedi, perché Lecce, con i suoi palazzi nobiliari, le sue chiese, i suoi negozietti di artigianato locale e la pletora di locali e ristoranti, è una città che invita a passeggiare, soprattutto dopo il tramonto.

Varcata Porta Napoli, ci si può dirigere come prima cosa a Piazza Duomo distante appena 500 metri.

D’estate, al crepuscolo la calura si attenua velocemente e per quanto indaffarato a tener per mano il frutto dei tuoi lombi, ad ogni passo senti di essere arrivato in una città amica.

Porta Napoli a Lecce.

Cattedrale Santa Maria Assunta di Lecce

 Duomo di Lecce

Piazza Duomo a Lecce

Piazza del duomo di Lecce di sera

 Duomo di Lecce di sera

Piazza del Duomo è di forma quadrata con una elegante pavimentazione che ricopre il grande cortile interno circondato dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta col Campanile, dall’Episcopio e dal Palazzo del Seminario.

È impossibile sopravvivere al fuoco incrociato di tanta bellezza: il barocco qui celebra la grandezza divina e il fedele si sente piccolo e insignificante, un po’ come il turista contemporaneo che si appresta a comprare il biglietto per visitare chiese e quant’altro.

I monumenti ecclesiastici cittadini sono gestiti da LeccEcclesiae che proprio qui in Piazza Duomo, all’ingresso dell’Antico Seminario, ha sia l’info point che la biglietteria.

In calce metteremo la specifica dei costi, ma adesso procediamo verso la vicina Basilica di Santa Croce, uno spettacolo unico che le parole non possono rendere.

La facciata è un film in cinemascope del quale possiamo narrarvi solo i tratti salienti della trama e cioè che nell’anno del Signore 1571, con la Battaglia di Lepanto l’impero Ottomano fu definitivamente sconfitto e le coste orientali del Regno delle Due Sicilie, rifiorirono d’arte.

I bambini non sembrano immuni alla bellezza di questo luogo sacro, soprattutto se ammansiti da massicce dosi di Pasticciotto Leccese, una leccornia di pastafrolla e crema buona a tutte le ore.

pasticciotti leccesi

Ma questa città, come poi vedremo, ha tanto da offrire al turista ghiottone. Adesso, spostiamoci nel cuore di Lecce, Piazza Sant’Oronzo che grazie alle sue stratificazioni architettoniche, è come un libro aperto.

Il Santo Patrono, festeggiato il 24, 25 e 26 agosto, salvò la città da una pestilenza ed oggi la sua effigie svetta dalla colonna che segna il centro geometrico della piazza.

A poca distanza sorge Il Palazzo del Seggio, detto “Il Sedile”.

Risale al 1592 ed era una specie di ufficio di rappresentanza delle autorità cittadine. Affiancato dalla chiesetta di San Marco è oggi uno spazio polivalente che ospita tra l’altro un info point Sedile.

Quello che più attira l’attenzione del turista è però l’anfiteatro romano risalente al II secolo dopo Cristo e rinvenuto solo durante la campagna di scavi iniziata nel 1904.

La grande arena poteva contenere 25.000 spettatori e i trequarti dell’antica struttura giacciono ancora sotto la piazza dal momento che per riportarli interamente alla luce, l’intero centro storico leccese avrebbe dovuto subire grandi demolizioni dell’urbanizzazione successiva.

Spalleggiano i ruderi dell’anfiteatro alti palazzi in stile razionalista sui quali non mi pronuncio ma vi dico solo che il Brandi li definì orrendi scatoloni novecenteschi…

Piazza Sant'Oronzo Lecce

anfiteatro romano di Lecce

Dove mangiare a Lecce

Il centro di gravità permanente di Piazza Sant’Oronzo è rappresentato dal Caffè Alvino, un locale storico elegantemente fané dove sarebbe un errore non entrare durante il vostro soggiorno per assaggiare, almeno di corsa, un calzone fritto o al forno, un arancino ma anche una guantiera di rustici salentini.

I prezzi sono ridicoli, ogni leccornia non supera i 2.50 € al pezzo… il McDonald’s sull’altro lato della piazza, trema!

Noi con rustici e calzoni ci abbiamo fatto pranzo e comodamente seduti al tavolo abbiamo speso solo 20 euro in 4.

Poco distante, su Via Salvatore Trinchese, c’è un’altra istituzione cittadina per quel che riguarda il gusto e la gola: La Pasticceria Natale.

Gelateria, cioccolateria, torte, pasticciotti e quant’altro: dal 1978 questo è il regno dei golosi ed è qui che si mangia il gelato più buono della città.

gelato della gelateria Natale di Lecce.

Altro errore da non commettere è quello di lasciare Lecce senza aver gustato alcuni piatti tradizionali salentini come ciceri e trya, fave e cicoria, le frisedde, le polpette di polpo, le pittule, la focaccia di patate.
Le trattorie abbondano e vale la pena di trattenersi più del dovuto.

Noi siamo stati alla Trattoria Nonna Tetti ma ce ne sono tante altre.  Angela, la proprietaria del B&B dove abbiamo alloggiato, ci aveva suggerito anche la Locanda del Macellaio e L’Ostrica Ubriaca.

Ecco, con la pancia virtualmente piena è più facile pensare al fatto che per visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, l’Episcopio, il Palazzo del Seminario, la Basilica di Santa Croce, la Chiesa di San Matteo e la Chiesa di Santa Chiara, bisogna munirsi preventivamente di un biglietto.

Il Ticket completo adulti viene via per 9 € (per i minorenni costa 3 €), con la possibilità di abbattere questo costo anche di molto nell’eventualità che uno voglia visitare solo una parte dei monumenti gestiti dalla curia.

Il listino prevede anche un encomiabile Ticket completo famiglia a 19 € ma anche un Ticket gratuito d’ingresso per i bambini sino a 12 anni non compiuti.

Ma forse i vostri figli sono troppo piccoli per tutto questo giro culturale di palazzi e chiese… allora come si fa a visitare Lecce senza annoiarli?

Semplice si prende il trenino!

trenino turistico di Lecce

Il trenino turistico di Lecce

Noi, pur avendo figli già gradicelli, abbiamo comunque girato Lecce col trenino turistico hop-on che parte dal Castello Carlo V, a poche centinaia di metri da Piazza Sant’Oronzo perchè amiamo sperimentare questo modo alternativo di visitare le città.

È comodo e divertente, l’audioguida che ti racconta i monumenti che vedi passando è abbastanza sintetica, ma per i bambini va bene così.  Lo potete prendere anche in Piazza Duomo, ma lì facilmente lo troverete già pieno.

All’interno del  Castello Carlo V, vi segnalo il Museo della Cartapesta aperto dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Purtroppo noi siamo andati alle 14 e l’abbiamo trovato chiuso.

Il trenino vi porterà anche in piazzetta Raimondello Orsini di fronte alla statua di Fanfulla da Lodi, soldato di ventura che partecipò alla disfida di Barletta al fianco di Ettore Fieramosca.

Arco al Castello Carlo V di Lecce

Castello Carlo V Lecce

Castello Carlo V a Lecce

 

I parchi di Lecce

Nelle giornate di bel tempo, un buon posto dove giocare e stare all’aria aperta in centro città sono i Giardini della Villa Comunale ad ingresso gratuito. Ci sono giostrine, altalene e un laghetto artificiale.

Altri due parchi giochi meno centrali sono il Parco dei Bambini su Viale Giovanni Paolo II numero 11 e il Parco di Belloluogo in Via Vecchia Surbo, 1d non molto lontano da Porta Napoli.

Dove dormire per visitare Lecce

Noi abbiamo scelto un B&B a pochi minuti di auto da Lecce per non dover pagare il parcheggio h24, infatti il problema di dormire in città è proprio quello di dove lasciare l’auto, visto che i parcheggi sono tutti a pagamento!

Siamo stati ospiti di un posticino delizioso, dove le famiglie con bambini vengono proprio accolte e coccolate.

Sto parlando del B&B Casa di Anita che offre ampie camere quadruple con bagno interno, giardinetto attrezzato, tutto ciò che serve per chi viaggia con i bambini piccoli e una colazione fatta di pasticciotti, crostate fatte in casa, pane della tradizione e squisite marmellate.

Angela, la proprietaria, si è preoccupata di fornire alle altre mamme gli stessi servizi di cui ha bisogno lei quando viaggia con le sue bambine: scatolina kit di benvenuto con saponette a forma di orso e shampoo, a disposizione phon Chicco, riduttore per wc, vasino, scalino per il bagno, scaldabiberon, stoviglie in plastica, vaschetta per bagnetto, sterilizzatore, seggiolone, culla, passeggino.

All’arrivo troverete un libro di favole e alcune guide da poter consultare e utilizzare durante il vostro soggiorno a Lecce.

Sono poi convenzionati con un negozio per bambini tanto che potete ordinare la vostra spesa e trovarla in camera al vostro arrivo: pannolini, omogemneizzati, pappe, biscotti per neonati.

Dal B&B Casa di Anita potete arrivare anche al mare, con circa 20 minuti di auto si raggiungono entrambi i versanti: a vostra celta San Cataldo o Porto Cesareo (entrambe spiagge di sabbia adatte alle famiglie con bambini).

colazione B&B casa di Anita

Camera Cielo del B&B Casa di Anita - Lecce

Camera Cielo del B&B Casa di Anita

Camera Terra del BeB Anita

pasticciotti leccesi colazione BeB casa di Anita

giochi BeB Casa di Anita

giardino BeB Casa di Anita

noi al BeB Casa di Anita

Concludendo, Lecce è uno di quei posti dove di notte si fanno solo sogni belli… provare per credere!

Ringraziamo Angela per la sua favolosa accoglienza e per averci ospitato durante la nostra permanenza a Lecce con la famiglia.

Se poi, oltre a Lecce, volete scoprire le altre località del Salento trovate tutto in: 10 cose da vedere nel Salento con bambini.

 

 

 

 

About Paolo Merlini

Merlini è uno che entra nelle autostazioni come un pellegrino nella cattedrale di Compostela attendendo la benedizione. Come e meglio di Benigni, potrebbe mandare a memoria tutte le sigle delle aziende di trasporto pubblico, dall’Autostradale alla Zani Viaggi, con gli occhi chiusi e con le mani legate, compresi i relativi indirizzi web

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