Rasiglia, il borgo dei ruscelli

Rasiglia, detta la Piccola Venezia, merita davvero una visita.

Meta prediletta per una gita domenicale è paesino abitato da gente accogliente, circondato da una natura rigogliosa.

Tante sono le ragioni per recarsi in questo piccolo borgo umbro vicinissimo a Foligno e noi, curiosi come i gatti, siamo andati a verificare di persona insieme ad alcuni amici.

Rasiglia - peschiera

Rasiglia come arrivare

Ad un’altitudine di 648 metri, Rasiglia, in provincia di Perugia, è una frazione di Foligno dalla quale dista appena 18 Km.

L’abitato, comodamente raggiungibile in auto e dotato di ampi parcheggi gratuiti nelle vicinanze del centro storico, sorge lungo la S.S. 319 che collega l’alta Val Nerina con la S.S. 77 della Val di Chienti, quest’ultima da qualche anno è affiancata da una moderna strada a scorrimento veloce.

Chi proviene dalle Marche, superate Macerata, Tolentino e Camerino, potrà lasciare la superstrada allo svincolo di Val di Chienti che si trova a circa 80 Km dall’uscita di Civitanova Marche dell’Autostrada A14.
Da qui, attraversata la suggestiva Piana di Colfiorito, si procede per circa 10 Km lungo la statale 77 in direzione di Case Nuove.

Il secondo tratto di questo itinerario è composto da una strada tortuosa e se avete bambini che soffrono il mal d’auto, vi suggeriamo di raggiungere Foligno con la strada a scorrimento veloce e poi risalire verso Rasiglia, per la statale che, nel tratto finale risulta ben più dolce.

Rasiglia - cascatelle

Rasiglia - cascata grande

Rasiglia - corso d'acqua

Rasiglia un po’ di storia

Il turista raggiunge questo borgo dalle origini antichissime un po’ impreparato alla bellezza che si trova davanti. È importante sapere che Rasiglia è posta ai margini di 3 sorgenti che, già nel medioevo, fornivano la forza motrice e l’acqua ai mulini e alla gualchiera oltre che alle numerose lavorazioni della lana.

Ecco svelato il perché dell’originale disposizione urbanistica di un incasato – si direbbe edificato sull’acqua – che era anche una grande fabbrica.

Dal vello della pecora fino alla tessitura. Nei secoli Rasiglia, grazie all’acqua, all’opera degli artigiani lanaioli oltre che alla sua felice posizione, ha prodotto ricchezza e benessere per le varie famiglie nobiliari che si sono avvicendate.

A metà dell’800 è qui che viene impiantata la prima turbina idroelettrica dell’Umbria, con la corrente elettrica del quale si alimento un nuovo lanificio e pare anche qualche lampadina nelle case degli operai.

Nel dopoguerra le fabbriche vengono ricostruite più a valle e lentamente si assiste allo spopolamento del paese che, del tutto simile ad una ghost town, arriva a contare appena qualche decina di abitanti.

Rasiglia - scorcio

Rasiglia - torrente

Rasiglia - cascata

Rasiglia cosa vedere

Cosa è successo allora? Come si passa da un avanzato stato di abbandono a contare una media di 5.000 visitatori al giorno nei week-end estivi? La domanda è legittima.

Qualche anno fa, i figli e i nipoti di quanti avevano lasciato Rasiglia per lavorare nelle industrie del fondovalle si riuniscono in associazione: Rasiglia e le sue Sorgenti e, memori della grande bellezza di questo paese, avviano progetti per il recupero e la valorizzazione dei beni paesaggistici e storico-antropologici del borgo, riuscendo brevemente a portare alla luce l’antica bellezza.

Chi ci arriva si trova davanti un luogo vivo e vitale con bar ristoranti e negozi di artigianato tipico.

Rasiglia - oche

Rasiglia - papere di legno

Rasiglia - ingresso mulino a pietra

Rasiglia oggi è un museo a cielo aperto di cui la peschiera, grande vasca di contenimento alimentata da una delle sorgenti al centro del borgo è di certo il fulcro.
Ma l’itinerario di visita si snoda lungo una fitta rete di canali e conta molti antichi molini (molino Silvestri, molino Accorimboni, molino Angeli) oltre a telai, tintorie, gualchiere e lanifici.

Inoltre un breve sentiero si inerpica fino a raggiungere la Sorgente Capovena e un’area picnic alle porte dell’abitato, completano l’offerta turistica di questo borgo incantato.

Per i bambini: un bel parco giochi proprio all’ingresso del paese e poi tanti vicoli dove correre e giocare. Si può utilizzare il passeggino perchè non ci sono particolari difficoltà tranne qualche salita e alcuni ingressi dei mulini con qualche gradino.

Quanto tempo ci vuole a visitare Rasiglia?

Secondo noi sono sufficienti un paio d’ore perchè il paese è veramente piccolo anche se spesso abbastanza affollato quindi si procede con calma e bisogna aspettare il proprio turno per scattare le foto nei punti più suggestivi.

Cosa vedere nei dintorni di Rasiglia

Assisi è molto vicina, ma anche Spoleto, Norcia… perfino Perugia si raggiunge in meno di un’ora di auto quindi potete tranquillamente programmare un weekend nella verde Umbria con la scusa di visitare Rasiglia.
Vi segnalo anche la passeggiata che parte dal borgo di Pale e arriva alle Cascate del Menotre, purtroppo noi non l’abbiamo ancora fatta quindi non so darvi indicazioni precise sui tempi di percorrenza.

Rasiglia - peschiera

Rasiglia - il borgo della acque

Rasiglia - mulino a pietra

Rasiglia - telaio

Rasiglia - tavolino

Rasiglia - peschiera

 

 

 

 

 

About Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy e non sarò mai una fashion blogger. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. La mia famiglia viaggia sempre con me e questo voglio raccontare.

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