La Sardegna è una destinazione molto amata dalle famiglie durante l’estate ma, se viaggiate con i bambini, non tutte le zone di questa meravigliosa regione rispondono perfettamente alle loro esigenze. Con questo articolo non pretendiamo certo di raccontare tutta la Sardegna ma solo darvi qualche spunto su alcune cose che potete fare sull’isola per viverla in famiglia.
Tra spiagge che sembrano piscine naturali, grotte misteriose, cavallini selvaggi e antiche torri di pietra, potete organizzare un viaggio fatto di contatto con la natura, qualche avventura da vivere insieme e naturalmente storie da raccontare. Avrete così modo di scoprire l’isola anche attraverso gli occhi dei vostri bambini.
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Come arrivare in Sardegna
Per poter viaggiare in libertà e avere tutto a disposizione, soprattutto in un viaggio dove sono presenti i bambini, si inizia prenotando il posto auto, sul sito traghetti Sardegna potete confrontare le tariffe ottenendo un buon compromesso senza rinunciare alla qualità.
I porti di partenza sono:
- Genova
- Livorno
- Piombino
- Civitavecchia
- Napoli
- Palermo
I porti di arrivo sull’isola sono:
- Olbia
- Golfo Aranci
- Porto Torres
- Arbatax
- Cagliari
Le ore di navigazione possono diventare un’esperienza divertente per i più piccoli che vivranno la traversata in traghetto come una vera e propria avventura e così, tra giochi e foto da scattare in mare aperto, arriverete in Sardegna pronti a scoprire spiagge e calette.
Spiagge per bambini: mare basso e sabbia soffice
Iniziamo con qualche spiaggia molto bella da vedere ma se volete approfondire l’argomento potete leggere 10 spiagge per bambini in Sardegna dove trovate anche tante foto.
La Cinta e Cala Brandinchi nella zona di San Teodoro
A San Teodoro, la spiaggia de La Cinta è una delle mete adatte alle famiglie: il lungo arenile attrezzato e i fondali che degradano dolcemente permettono ai bambini di giocare sulla riva e prendere confidenza con il mare.
Spostandosi poco più a nord, si può raggiungere Cala Brandinchi, spesso chiamata la “Tahiti sarda” per il colore dell’acqua e la sabbia chiarissima.
Le Dune di Porto Pino e le acque calde del Sud
Nel sud dell’isola, Porto Pino conquista con le sue dune di sabbia bianca, un paesaggio che sembra uscito da una fiaba e che offre ai bambini uno spazio naturale per giocare e correre.
Anche la zona di Chia regala scenari particolarmente piacevoli per le famiglie, con baie dove trascorrere ore sul bagnasciuga. Le acque sono relativamente calme e le temperature gradevoli durante la stagione estiva, ideali per i primi giochi in acqua.
La famosa spiaggia de La Pelosa
Nel nord dell’isola invece vi segnalo La Pelosa nella zona di Stintino, mare turchese, fondale basso, spiaggia sia libera che attrezzata… ma attenzione è a numero chiuso con 1.500 accessi giornalieri!
L’entroterra: cavalli selvaggi e nuraghi
Sappiate però che la Sardegna più sorprendente si trova lontano dal mare. L’entroterra custodisce paesaggi e testimonianze archeologiche che permettono ai bambini di conoscere l’isola attraverso esperienze totalmente diverse dalla vita in spiaggia.
L’Altopiano della Giara di Gesturi e i cavallini selvaggi
Su questo altopiano vivono i celebri cavallini della Giara, animali che si muovono liberamente in un ambiente molto caratteristico tra sugherete, piccoli specchi d’acqua e la tipica vegetazione della macchia mediterranea.
Per un bambino incontrare cavalli selvaggi nel loro ambiente naturale è sicuramente molto emozionante e gli insegna ad avvicinarsi alla natura con sana curiosità ma anche rispetto.
Se volete saperne di più su come prenotare, orari e prezzi delle visite guidate potete consultare il sito Parco della Giara.
Il Nuraghe Santu Antine e il Complesso di Barumini
La civiltà nuragica è un altro capitolo capace di accendere la fantasia di grandi e piccini. Vi segnaliamo:
Entrambi offrono un’esperienza unica tra grandi strutture in pietra, torri e passaggi che raccontano una Sardegna antichissima, cliccando sui link potete saperne di più.
Per i bimbi, la visita può trasformarsi in una sorta di caccia al tesoro, osservando i corridoi per immaginare chi abitasse quelle costruzioni e provare a ricostruire mentalmente la vita degli antichi abitanti.
Incontri ravvicinati con la natura: i fenicotteri rosa
A due passi dalla città di Cagliari, lo stagno di Molentargius offre l’opportunità di ammirare i fenicotteri rosa, protagonisti indiscussi del parco naturale nato dalla salina.
Vedere come si muovono nell’acqua o si alzano in volo è uno spettacolo che conquista grandi e piccini, soprattutto se si ha la pazienza di fermarsi a osservare.
Maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale: Parco Molentargius.
Il Trenino Verde della Sardegna
Se i vostri bambini sono appassionati di treni storici potete valutare di prendere il trenino verde. Si tratta di vecchie linee ferroviarie secondarie che in estate offrono alcune corse rievocative ed esclusivamente turistiche sulle rotaie degli anni ’50.
Le linee del Trenino Verde
- Bosa – Macomer
- Sassari – Tempio – Palau
- Palau – Tempio
- Mandas – Sorgono
- Mandas – Seui
- Arbatax – Gairo
Paolo ha preso il trenino verde da Mandas a Seui e lo racconta come un viaggio davvero slow ma molto rilassante per raggiungere il versante meridionale del Gennargentu.
Questo articolo è frutto di viaggi effettuati a nostre spese ma contiene contenuti in collaborazione con aziende del settore turistico. Le foto sono nostre e alcune sono state gentilmente concesse da Maria Paola Cordella, non possono essere riprodotte o utilizzate in altri siti.
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