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Vicino a Bologna c’è il Museo del Gelato!

Il gelato piace a tutti e allora perché non dedicargli un museo con tanti laboratori didattici per famiglie?

A pochi chilometri da Bologna, facilmente raggiungibile anche con i bus della Tper linea 87 (fermata “Magli” Anzola dell’Emilia), sorge un gustoso museo che, se avete tempo, vi suggeriamo di non lasciarvi scappare: il Museo del Gelato Carpigiani.

degustazione al museo del gelato

Inaugurato nel settembre 2012 per iniziativa della nota azienda bolognese leader mondiale nel settore delle macchine per gelato, insieme alla Gelato University occupa i moderni spazi a pian terreno dello storico stabilimento sulla Via Emilia. L’esposizione, un curato percorso studiato anche per i più piccoli, è diviso in 5 macroaree nelle quali si racconta la storia del gelato.

Come si svolge la visita al Museo del Gelato

Garantiamo che la visita guidata riserva tante sorprese.

Sapevate per esempio che le prime bevande fredde iniziarono ad allietare il palato degli uomini della preistoria? Pare infatti che già intorno al 12.000 a.C., in Egitto, i faraoni facessero raccogliere, probabilmente alle pendici dei monti dell’Atlante, la neve usata poi nel periodo estivo per rinfrescarsi. Gli antichi romani amavano gustare la neve con il miele, mentre in Persia la mangiavano irrorata col vino.

Nel Medioevo gli arabi che dominavano la Sicilia inventarono la granita, un progenitore del sorbetto che chiamavano schrb.

Era molto simile a quella che mangiamo ancora oggi, una sorta di sciroppo di zucchero con fiori, frutta o spezie il quale, con l’azione del ghiaccio prodotto dalla neve e dal sale mescolati in un particolare contenitore, solidificava lo sciroppo in rinfrescanti scaglie gelate.

carretti e macchinari al Museo del gelato.

 carretto gelato antico al museo Carpigiani

interni del Carpigiani Museo del Gelato vicino Bologna

 sala esposizione del museo del gelato

Museo del Gelato

Il Fior di latte invece fu inventato a Firenze.

Nel Rinascimento, Caterina De Medici, la golosa Regina di Francia e signora di Firenze lanciò un vero e proprio concorso per la creazione del dessert perfetto. Leggenda vuole che Cosimo Ruggeri, mescolando latte, panna e zucchero, creò per l’appunto il Fior di latte: ancora oggi la base per tutti i gusti del gelato.

Accompagnatori sorridenti e molto preparati, con voce melliflua catalizzano l’attenzione di gruppi eterogenei, mentre le famigliole in gita, vagando senza fretta tra le antiche macchine per gelato e la varia memorabilia, pregustano l’esperienza che seguirà alla visita.

Infatti, la visita al Museo del Gelato è corredata da una Gelato Experiance, allegri laboratori per tutta la famiglia con attività hands-on da scegliere all’ingresso. Naturalmente, ogni laboratorio termina con una scorpacciata del dolce più amato dai bambini.

 cuscini a forma di gelato

Degustazioni e laboratori didattici

L’offerta esperienziale è ben strutturata ed invitante e l’elenco delle attività è lungo e gustoso:

Discovering Gelato, Gelatology, Gelato Masterclass…

Si va dalla proposta Assaggia la storia del gelato che, con una durata di circa un’ora, unisce alla visita guidata del museo una degustazione di gelato, alla Gelato for Families, il laboratorio pensato per tutte le famiglie (durata 1h 30minuti circa) durante il quale i piccoli visitatori e i loro genitori, guidati dai maestri della Carpigiani Gelato University, preparano il proprio gelato con le antiche tecniche.

La Gelato for Families alla quale abbiamo preso parte e gli altri laboratori di gelato hands-on hanno luogo nella Gelateria Carpigiani. Limitrofa al museo, è un altro ottimo motivo per fare un salto ad Anzola dell’Emilia. Dotata di un grande laboratorio a vista dove il gelato viene preparato di continuo, davanti agli occhi dei clienti, oramai è diventata anch’essa un punto di riferimento della via Emilia.

Come se questo non bastasse, il personale gentile, molto preparato e sempre sorridente rende il tutto ancora più piacevole.

laboratorio di gelato per famiglie

tavolo del laboratorio di gelato

bambini al laboratorio per famiglie

Paolo con le ragazze del museo del gelato



Quanto costa l’ingresso al Museo del Gelato

I prezzi variano in base all’esperienza scelta, sostanzialmente potete scegliere tra la sola visita guidata con degustazione oppure la visita con l’aggiunta di uno tra i tanti laboratori proposti (Gelato for Families).

Visita guidata al museo con degustazione di gelato

Biglietto intero 7 euro, biglietto ridotto 5 euro. Ingresso gratuito per i bambini di età inferiore ai 3 anni.

Prezzo ridotto dai 3 ai 13 anni, diversamente abili e loro accompagnatori, possessori SocioCoop, Card Musei Metropolitani di Bologna, Bologna Welcome Card.

Comprende tour guidato + degustazione di gelato.

Gelato for Families

Biglietto adulto 10 euro, bambino 12 euro.
Incluso nel prezzo:

– tour guidato al Gelato Museum

– laboratorio di gelato per bimbi e genitori/accompagnatori

– degustazione di gelato

– diploma di partecipazione

Il workshop, personalizzabile in base all’età dei bambini (età consigliata 3 – 11 anni), prevede la presenza di un genitore/accompagnatore insieme ai bambini.

Da sapere che…

È obbligatoria la prenotazione dei laboratori e delle visite guidate. Il Gelato Museum è aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 18. Tutti i partecipanti ai laboratori devono segnalare eventuali allergie o intolleranze alimentari al momento della prenotazione.

La visita guidata con degustazione dura circa 1 ora mentre la visita con il laboratorio dura circa 1 ora e 30 minuti, quindi consiglierei di abbinare questa esperienza ad un’altra tappa nelle vicinanze, come la visita alla città di Bologna.

In auto: autostrada A1, uscita Bologna Borgo Panigale o Valsamoggia Tangenziale Bologna uscita 3. Il Museo si trova in Via Magli ad Anzola dell’Emilia.
In bus: linea 87 dal centro di Bologna, fermata Magli.

pannello-al-museo-del-gelato

 insegna carpigiani museum

Ringraziamo la direzione del museo per averci ospitato e permesso di raccontare sul blog questa esperienza.



About Paolo Merlini

Merlini è uno che entra nelle autostazioni come un pellegrino nella cattedrale di Compostela attendendo la benedizione. Come e meglio di Benigni, potrebbe mandare a memoria tutte le sigle delle aziende di trasporto pubblico, dall’Autostradale alla Zani Viaggi, con gli occhi chiusi e con le mani legate, compresi i relativi indirizzi web

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