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Alla scoperta di Osimo: la città sotterranea, la ciclabile sul fiume Musone e il Museo del Covo

Una giornata non basta per vivere della grande bellezza di Osimo.

La città, tra le più eleganti dell’entroterra marchigiano, è appollaiata sulla cima di due colline che da un lato guardano il mare del Conero e dall’altro si affacciano sulla valle del fiume Musone. Qui, campagne tra più fertili della provincia la separano da Loreto che, sull’altro versante, è sovrastata dal profilo inconfondibile del Santuario mariano.

Osimo è una città antica carica di storia, ma è anche una città misteriosa e segreta, nota per le sue grotte, una fitta rete di cunicoli e gallerie che ne percorrono il sottosuolo custodendo al loro interno un’infinità di leggende.

Perché mai Osimo, la città dell’eleganza e della bellezza è detta La città dei senza testa?

E poi, perché è la città del Tiramisù?

Osimo dall'alto

Cosa vedere a Osimo: itinerario pedonale

Il centro storico, interamente raccolto dentro una cinta muraria ben conservata, si presta ad essere visitato a piedi.

Noi abbiamo lasciato l’auto a Piazza Dante, chiusa dall’imponente Palazzo Campana.
Il palazzo nobiliare risalente al ‘600, fu residenza del marchese Federico Campana ma nel 1714 cambiò destinazione d’uso diventando Nobil Collegio maschile e Seminario vescovile.

Osimo- Palazzo Campana

Oggi ospita il Museo Civico e la sezione archeologica. Il palazzo vanta al suo interno oltre alla bellissima biblioteca storica una serie di ambienti che ogni stagione ospitano mostre internazionali che attraggono ad Osimo migliaia di visitatori.

Dopo l’esposizione dedicata a Bansky, fino al 10 gennaio 2021 il prestigioso palazzo ospita le opere del famoso artista statunitense Keith Haring e del suo collega Paolo Buggiani, per una full immersion nella Street Art.

 

Osimo- Haring

Osimo- mostra Keith Haring

Osimo- mostra di Keith Haring.

Osimo- Haring

Osimo- mostra di Keith Haring

Osimo- mostra di Keith Haring

 

A pochi passi dal Palazzo Campana troviamo la Basilica di San Giuseppe da Copertino. Sapevate che il protettore degli studenti è anche il patrono di Osimo?

Lo stile romanico-gotico dell’intero edificio impressiona e propizia una visita all’interno rinnovato nella seconda metà del XVIII sec., in occasione della canonizzazione di Frate Giuseppe.

Altra tappa dell’itinerario minimo osimano è in piazza del Comune sulla quale prospetta il Palazzo Municipale con la Torre Civica del XIII secolo.

municipio di Osimo

All’interno del palazzo c’è il Lapidarium nel quale spiccano le famose statue senza testa di epoca romana che hanno dato origine all’appellativo abitualmente rivolto agli osimani.

Poco lontano dal municipio, nel punto più elevato della città sorge la Cattedrale di San Leopardo.
Nel V secolo, Leopardo fu il primo vescovo della città e il maestoso edificio in pietra edificato tra il XII e il XIV secolo, sorge sopra una primitiva chiesa voluta proprio lui durante la sua vita e dedicata a Santa Tecla. La cripta è da non perdere.

Il punto più panoramico della città è il Belvedere che si affaccia dai giardini pubblici di Piazza Nuova in via Saffi. La vista spazia dall’Adriatico al Gran Sasso, dai Monti Sibillini a San Marino.

giardini di Osimo

Pan su cingoli filottrano e monte san vicino da piaza nuova

La Grotte di Osimo

La particolare conformazione rocciosa del sottosuolo di Osimo ha permesso nei secoli ai suoi abitanti di scavare grotte e cunicoli che, a profondità diverse, attraversano l’intero centro storico.

Molte di queste grotte celano al loro interno segreti e leggende ed oggi, messe in sicurezza, sono oggetto di visite guidate ogni volta più suggestive.

Le Grotte del Cantinone

L’ufficio della IAT è in Via Fonte Magna, 12 a ridosso delle antiche mura romane. I suoi locali sono all’ingresso alle Grotte del Cantinone.

300 metri di gallerie scavate nella cedevole arenaria del sottosuolo, forse risalenti addirittura ai tempi dei Piceni e dei Romani, si snodano nel sottosuolo corrispondente alla Basilica di San Giuseppe da Copertino e al mercato coperto. Utilizzate nel medioevo dai frati francescani per conservare cibo e come luoghi di raccoglimento, sono impreziosite da bassorilievi e di incisioni di carattere religioso.

Osimo- sotterranea

Informazioni per la visita delle Grotte del Cantinone

È possibile visitare le grotte del Cantinone tutto l’anno.

Giorno di chiusura: il lunedì. Fanno eccezione i lunedì festivi e prefestivi.

Dal martedì alla domenica le visite guidate sono fissate la mattina alle 10:30 e alle 11:30, il pomeriggio alle 16:15, alle 17:15 e alle 18:15.

Dall’inizio di luglio fino quasi alla fine di settembre, le visite guidate hanno luogo tutti i giorni dal lunedì alla domenica nei seguenti orari di partenza: mattino 10:30 – 11:30 – 12:30; pomeriggio 15:15 – 16:15 – 17:15 – 18:15.

Le grotte sono chiuse il 25 Dicembre, il 1 Gennaio e nei pomeriggi del 24 e del 31 Dicembre.

Costo del biglietto

Biglietto intero: 6 €

Biglietto ridotto: 4 € per bambini dai 6 ai 12 anni

Ingresso gratuito per bambini sotto i 6 anni.

Le altre Grotte di Osimo

Un biglietto cumulativo 8 € permette la visita guidata di due grotte osimane, perché oltre alle Grotte del Cantinone, la città vanta ancora:

  • le Grotte di Piazza Dante
  • le Grotte Riccioni
  • l’ipogeo che si estende al di sotto di Palazzo Hercolani Fava Simonetti.

Noi abbiamo visitato le Grotte Riccioni che, prive di illuminazione elettrica, sono rischiarate da lumini che rendono ogni passo estremamente suggestivo.

Conservano testimonianze dei Cavalieri Templari argomento che sempre affascina i ragazzi.

Osimo- discesa alle grotte

Osimo- grotte Riccioni

Osimo- grotte Riccioni

Osimo- sotterranea_1

Osimo- grotte Riccioni

La pista ciclabile di Campocavallo

In realtà, la cosa che più aspettavano i nostri figli era la sgambata in bicicletta che abbiamo fatto dopo aver lasciato il centro storico alla volta del Santuario di Campocavallo, ai piedi della collina sulla quale è arroccata Osimo.

Campocavallo è una frazione che costeggia il Musone ed è famosa, oltre che per il suo Santuario, anche per il magnifico paesaggio rurale delle campagne circostanti.

Ebbene, queste campagne sono attraversate dalla pista ciclabile Girardengo: un anello a fondo misto di quasi 5 chilometri che, incrociando il fiume Musone e il suo affluente, il torrente Fiumicello, si trova al centro di una viabilità secondaria fatta di strade poderali scarsamente frequentate dalle auto.



L’anello si raggiunge tramite un ramo di pista ciclabile che si avvia dal parco “Verde energia” dove è possibile parcheggiare l’auto.

È possibile noleggiare biciclette presso il Centro di Educazione Ambientale che da molti anni si prende cura dell’intera zona offrendo tante attività didattiche per le scuole ma anche molto altro.

*quest’anno il servizio è stato sospeso causa Covid, mentre per la prossima stagione estiva il CEA conta di potenziare l’offerta di biciclette muscolari e mountain bike.

Osimo- ciclabile di Campocavallo

Osimo- ciclabile di Campocavallo

Osimo- Musone ciclabile airone

Osimo- Musone ciclabile

Osimo- Musone ciclabile

Osimo- ciclabile di Campocavallo

Osimo- Musone ciclabile

Osimo- Musone ciclabile vista

Osimo- ciclabile di Campocavallo panorama

Osimo- dalla ciclabile del Musone

 



 

Il Museo del Covo

Nei pressi dell’imponente Santuario della Beata Vergine di Campocavallo, edificato tra il 1892 e il 1905 con le offerte e l’opera dei fedeli nel luogo teatro del “prodigio”, cioè le ripetute apparizioni della Madonna, sorge uno dei musei più particolari delle Marche: il Museo del Covo.

In un ambiente che non gli rende giustizia, vengono conservati i capolavori che sfilano durante l’annuale Festa del Covo di Campocavallo, ogni prima domenica di agosto.

Trainati da trattori, i carri sono sormontati da fedeli riproduzioni di chiese, santuari e luoghi di culto in genere realizzati con l’utilizzo molto singolare ed artistico delle spighe di grano appena trebbiato.

 

 Osimo - covo

Osimo- museo del Covo di Campocavallo

Osimo- museo del Covo

Osimo - covo

Osimo- museo del Covo

Come arrivare a Osimo

Chi viene da Nord lascia l’autostrada A14 al casello di Ancona Sud-Osimo, per poi prendere la SS16 fino ad Osimo Stazione da dove, imboccata la S.P. 25, si seguono le indicazioni per Osimo.

Chi viene da Nord lascia l’autostrada A14 al casello di Loreto-Porto Recanati per poi procedere verso Villa Musone percorrendo la S.P. 3 della Val Musone.

Il centro non c’è Z.T.L. quindi è perfettamente accessibile in auto e non privo di un buon numero di posteggi blu a tariffa oraria.

In alternativa si può lasciare l’auto presso il maxi-parcheggio coperto di via Cristoforo Colombo, al costo di soli 2 € al giorno.

Il maxi-parcheggio è limitrofo al Tiramisù, il moderno impianto di ascensori inclinati per raggiungere le scale mobili che accedono direttamente al Centro Storico.

Gli ascensori portano a Piazza Guasino, mentre le scale mobili raggiungono la centralissima Via 5 Torri, a pochi passi dal Teatro La Nuova Fenice.

Cosa vedere nei dintorni di Osimo

Le Marche sono una continua scoperta anche per noi che le abitiamo.

Se avete qualche giorno in più a disposizione, vi consiglio di visitare Loreto, Recanti, Potenza Picena nell’interno e le cittadine sul mare della Riviera del Conero (Sirolo, Portonovo, Numana, Porto Recanati).

Porto Recanati, in particolare, è molto adatta ad una vacanza con i bambini grazie al lungomare pedonale (chiuso al traffico in estate), alla piccola spiaggia di ghiaia fine, molti ristoranti, bar e gelaterie facilmente raggiungibili anche in bicicletta, senza particolare fatica visto che la cittadina si sviluppa tutta in pianura e ci sono molti tratti di pista ciclabile.

Trovate il racconto della nostra esperienza qui: Cosa fare a Porto Recanati con la famiglia: itinerario in 10 tappe.

Per trovare altri spunti di viaggio interessanti nelle Marche e scoprire gli eventi che ci saranno durante il vostro soggiorno, potete visitare il sito ufficiale Destinazione Marche. 

Osimo- ciclabile nella riserva del fiume Musone

Osimo- ciclabile di Campocavallo io in bici

Ringraziamo la Regione Marche per averci invitato e organizzato per noi questo originale tour e tutte le persone che ci hanno accolto, accompagnato, aspettato con pazienza e raccontato con grande emozione le loro città.

 

 

 

 

About Luisa Roncarolo

E’ più facile dire quello che non sono, piuttosto che quello che sono diventata. Non sono single, non sono trendy e non sarò mai una fashion blogger. Non fotografo tutto quello che mangio e non ho il fisico per i viaggi estremi. Non amo le automobili, preferisco i treni e quando posso vado in bicicletta. La mia famiglia viaggia sempre con me e questo voglio raccontare.

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