Il Sentiero degli Elfi si trova a Vandoies di sopra, un piccolo paese posto all’imbocco della Val Pusteria vicino a Rio Pusteria e Maranza ma raggiungibile facilmente anche da Brunico.
Vandoies sti trova sulla strada statale 49 della Pusteria ed è noto per la produzione del tessuto di lana “Loden” e i formaggi di capra e di mucca. Dopo la passeggiata in zona potete visitare sia il Museo del Loden che il Caseificio museo Capriz.
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Da dove parte il Sentiero degli Elfi
Potete lasciare l’auto nel parcheggio vicino alla Chiesa di San Nicolò dove si trovano la prima tappa per giocare con i tronchi di legno posizionati in cerchio e un cartello con il percorso. Ad essere onesti da lì non è per niente chiaro dove si debba andare per proseguire e noi abbiamo vagato nelle varie direzioni in cerca di qualche indizio finché non abbiamo trovato il cippo con l’Elfa Lili, la mascotte del sentiero.
Comunque, per quanto posso, cercherò di spiegarvi come fare.
Dando le spalle al parcheggio e alla chiesa, prendete la strada che sale sulla destra dove ci sono i cartelli che indicano i sentieri per Terento e il n°1 per la cascata, poi arrivati in cima alla salita nel punto in cui vedete l’elfa Lili che viene sempre rappresentata come una specie di farfalla su un supporto di metallo marrone prendete a destra la strada che passa proprio sotto al cantiere e poi entra nel bosco..
Da lì in poi è abbastanza facile trovare le stazioni e seguire il simbolo dell’elfa Lili.
Com’è il Sentiero degli Elfi
La passeggiata nel bosco è facile, tranne la piccola parte un po’ ripida che costeggia la cascata con tante radici ma che potete evitare saltando la deviazione dopo la postazione dedicata al suono degli uccelli. Infatti se, invece che girare a sinistra, proseguite dritto fino alla centrale idroelettrica potete farla anche con il passeggino da trekking.
Peccato però perdersi la bella cascata di Vandoies con un salto di 43 metri!
Facendo la deviazione della cascata si arriva anche a quello che viene indicato come parco giochi ma non vi aspettate altalene o scivoli… si tratta in realtà di uno spazio per giocare utilizzando quello che ci offre il bosco: una capanna di bastoncini di legno, pigne e ramoscelli.
Continuando ancora avanti, ecco siamo giunti alla centrale idroelettrica dove il sentiero ci riporta a Vandoies di Sopra ricollegandosi a quello che abbiamo fatto all’andata.
Le 11 stazioni costituiscono una buona scusa per far camminare i vostri bambini, anche se in sincerità meriterebbero maggiore manutenzione.
Si va dal riconoscere le impronte degli animali e fare il percorso a piedi a nudi, dalla casina delle api alla postazione per ascoltare il suono degli uccelli, dalla cascata alla terrazza panoramica con vista sul paese e sulla vallata.
Il sentiero degli Elfi in breve
Lunghezza: 4 chilometri
Dislivello: 150 metri
Tempo di percorrenza: 1 ora circa
Passeggino: solo se non fate la deviazione per la cascata e l’area nel bosco quindi andate fino alla centrale idroelettrica e tornate indietro.
Rifugio, bar, bagni: no
Parcheggio: si
Area picnic: no ma potete raggiungere il parco giochi pubblico che si trova vicino alla chiesa e la parcheggio.
Il parco giochi di Vandoies
Avevo letto in rete che a Vandoies c’era anche un bel parco giochi dove portare i bimbi dopo la passeggiata solo che noi, forse anche perchè era tardi e non avevamo molto tempo per cercarlo, non l’abbiamo trovato.
Chiedendo all’ufficio turistico ho scoperto che si trova vicinissimo al parcheggio e alla chiesetta, le indicazioni e alcune foto caricate dai visitatori le trovate cliccando su questo link: Spielplatz – Google Maps .
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