Il Parco Nazionale del Gran Sasso con bambini e ragazzi | Italia con i bimbi

Il Parco Nazionale del Gran Sasso con bambini e ragazzi

Il Gran Sasso, con i suoi 2.912 metri di altitudine è la montagna più alta dell’Appennino continentale.

Sorge al centro del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga che, copre una superficie di 150.000 ettari e tocca 3 regioni, Abruzzo, Lazio e Marche, interessando 44 comuni nelle province di L’Aquila, Pescara, Teramo, Rieti e Ascoli Piceno.

Fu istituito ufficialmente trent’anni fa e per estensione è la terza riserva naturale protetta d’Italia, così grande da essere divisa in 11 distretti ambientali turistico-culturali.

Ma anche limitandoci solo all’area abruzzese, come ci si orienta in un territorio così vasto e ricco di tesori?

Il Gran Sasso visto da Pietracamela

Rientrano all’interno del parco, oltre al gruppo montuoso del Gran Sasso e alla catena dei Monti della Laga da cui prende il nome, anche i Monti Gemelli: vicinissimi ad Ascoli Piceno abbracciano la Fortezza di Civitella del Tronto, porta d’accesso al teramano.

Prati di Tivo, Rifugio Franchetti e Pietracamela

Da Montorio al Vomano, località vicinissima alla città di Teramo, la statale 80 del Gran Sasso d’Italia risale il versante settentrionale della grande montagna incontrando, la nota località sciistica di Prati di Tivo la quale, ad un’altitudine di 1.450 metri, offre sport, relax, una buona rete di sentieri oltre a tanto divertimento.

L’Itinerario 45 – Dai Prati di Tivo al Piano del Laghetto è una passeggiata di circa un’ora caratterizzata dal modesto dislivello e di conseguenza classificata come turistica.

La Cabinovia La Madonnina, recentemente ammodernata, collega il piazzale di Prati di Tivo con un fantastico punto panoramico a 2.000 metri d’altitudine, dotato di un piccolo bar punto ristoro con tavolini da picnic.

Da qui prende le mosse il sentiero che sale fino ai 2.433 metri del Rifugio Franchetti.
È l’Itinerario n° 43 segnato come escursionistico: la salita dura poco meno di 2 ore e, a nostro parere, non si adatta a bambini piccoli.

In ogni caso, a patto di essere ben attrezzati e adeguatamente allenati, i vostri figli adolescenti potrebbero seguirvi senza difficoltà fino a raggiungere il rifugio Franchetti che, oltre alla possibilità di pernottare, offre anche un’eccellente servizio di ristorazione.

Nella bella stagione a Prati di Tivo, oltre alla possibilità di escursioni a cavallo, troviamo l’Adventure Park Prati di Tivo proprio all’interno della faggeta ai margini del grande parcheggio di Piazzale Amorocchi.

Più avanti lungo la S.S. 80, vale la pena di fare una tappa nel suggestivo borgo montano di Pietracamela che ospita anche il Museo dell’Alpinismo.

Civitella - del Tronto

Prati di Tivo - Cabinovia La Madonnina

Salita al Rifugio - Franchetti cavalli

Rifugio - Franchetti

Prati di Tivo - Adventure Park bambini

Prati di Tivo - Adventure Park ragazzi

Prati di Tivo - Adventure Park

Passo delle Capannelle e Amiternum

Ripresa la strada, si giunge al Passo delle Capannelle (1300 m s.l.m.) dove inizia la lunga discesa fino a L’Aquila. Una volta sul fondovalle, è difficile resistere alla tentazione di una visita al grande Area Archeologica dell’antica Amiternum, proprio ai margini della statale e ad ingresso gratuito.

È altresì importante sapere che alla sinistra del Passo delle Capannelle si apre la Strada Provinciale 86 del Vasto che, senza passare per L’Aquila, raggiunge il paese di Assergi transitando prima per un luogo ricco di fascino come il Santuario Giovanni Paolo II e San Pietro della Ienca e passando poi per Fonte Cerreto.

Amiternum - area archeologica

Santuario - Papa Giovanni Paolo II

Fonte Cerreto e il Parco Avventura

L’Aquila si erge al centro di una conca circondata da alte montagne tra le quali il Sirente-Velino, il Monte Ocre e appunto il Gran Sasso. Dal centro città, una strada lungo il corso del fiume Aterno, raggiunge facilmente la vicina Assergi, sede amministrative del Parco.

Qui, in località Fonte Cerreto, la Funivia del Gran Sasso d’Italia, in appena sette minuti sale ai 2.100 metri di Campo Imperatore.

Vicinissimo alla base della funivia troviamo il nuovo Parco Avventura Gran Sasso che noi abbiamo testato all’apertura e già raccontato (clicca sul link qui sopra per leggere l’articolo).

Parco avventura di Fonte Cerreto

Funivia del Gran Sasso

Campo Imperatore

Da Fonte Cerreto, ad un paio di Km dal casello autostradale di Assergi dell’Autostrada A 24, una variante della Strada Statale 17, aperta al transito solo dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno, permette di salire in auto fino all’Altopiano di Campo Imperatore.

Lungo la strada, asfaltata e ben tenuta, troviamo quasi subito la deviazione per il Rifugio Montecristo che, a quota 1469 metri d’altezza, prende il nome dall’omonima località. Rinnovato da pochi anni e dotato di bar e ristorante è il luogo perfetto per una gita in montagna oltre a rappresentare il punto di partenza per escursioni in MTB.

A proposito di biciclette, c’è da sapere che la funivia del Gran Sasso è amica dei ciclisti; infatti è possibile trasportare in cabina la propria bici per raggiungere l’altopiano senza fatica. In zona, la Higher Gran Sasso Activities organizza escursioni guidate in e-bike con partenza da Assergi sfruttando proprio la funivia per prendere quota evitando l’utilizzo delle auto.

Ma ritorniamo alla nostra strada per Campo Imperatore che tocca il punto più alto ai 2.120 m.s.l.m. del piazzale/parcheggio antistante al famoso Albergo di Campo Imperatore: chiuso da alcuni anni, è in attesa di restauro.

Poco male, ad offrire ristoro agli escursionisti ci pensa l’Ostello Lo Zio: un po’ rifugio, un po’ locanda e un po’ bar, fa un eccellente servizio di accoglienza turistica ed occupa i locali della stazione di testa della vecchia funivia. È un posto incredibile che vanta al suo interno addirittura un museo.

Dal piazzale dell’Albergo di Campo Imperatore prende le mosse la più classica delle passeggiate, quella per il Rifugio Duca degli Abruzzi a soli circa 45 minuti.

Lungo il percorso si possono visitare il Giardino botanico alpino di Campo Imperatore e l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo in genere aperti da metà giugno a metà settembre. Le visite guidate presso l’Osservatorio sono permesse solo a gruppi organizzati di minimo 10 e massimo 25 persone con prenotazione obbligatoria.

Tutte le informazioni dettagliate le trovi nel nostro articolo su Campo Imperatore.

Campo Imperatore- Rifugio Duca degli Abruzzi

Campo Imperatore - osservatorio

Rifugio Racollo e Canyon dello Scoppaturo

Dall’Albergo di Campo Imperatore, la Statale 17 bis continua attraversando l’intero altopiano bordato da vette aguzze.

Lungo la strada che porta in località di Fonte Vetica, luogo deputato alle scampagnate, troviamo le location di molti spaghetti western tra i quali ricordiamo Lo chiamavano Trinità con Bud spencer e Terence Hill, girato in parte nel Canyon dello Scoppaturo.

Questo luogo lunare che appare anche nei film Così è la Vita di Aldo, Giovanni e Giacomo e Il Deserto dei Tartari, non è lontano dalla strada: si raggiungere a piedi lasciando l’auto nella piazzola di sosta al Km 46.

Ma Campo Imperatore è un luogo che riserva ogni volta piacevoli sorprese.

Per esempio, prima di arrivare a Fonte Vetica, si apre sulla destra la provinciale 97 Racollo – Santo Stefano di Sessanio: è una panoramica che raggiunge il noto borgo medievale senza passare per la Rocca di Calascio. Lo segnaliamo per la presenza di un altro interessante rifugio della zona che fornisce ristoro e una buona accoglienza, il Rifugio Racollo.

Rifugio - Racollo

Fonte Vetica

A Fonte Vetica ci sono i Macelli.

Apriamo una parentesi per chi non conoscesse i famosi Macelli.

Trattasi di due rivendite di carne, salumi e formaggi contornate da griglie a disposizione di tutti per arrostire seduta stante e fare gustosi picnic.
Attenzione in piena estate la zona è molto assolata quindi è suggeribile portarsi ombrelloni, cappellini e crema solare per i bimbi, così come la giacca a vento perché Fonte Vetica è un punto della montagna dall’altissima variabilità meteorologica.

Per maggiori informazioni e altre foto potete leggere il nostro articolo su  Campo Imperatore e Fonte Vetica.

Altopiano di Campo Imperatore

Campo Imperatore

Campo Imperatore Parco Nazionale del Gran Sasso

Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Castel del Monte

Un altro itinerario suggestivo per raggiungere Campo Imperatore è quello che prende le mosse da San Demetrio Né Vestini e raggiunge la vicina Barisciano da dove si sale a Castel del Monte passando per i famosi borghi di Santo Stefano di Sessanio e Calascio, sormontato dalla sua rocca che guarda la Valle del Tirino, Ofena e Capestrano.

Santo Stefano di Sessanio è ormai meta di turisti curiosi durante tutta l’estate grazie anche all’albergo diffuso, gli eventi e le piccole botteghe artigiane, ma per un pernotto indimenticabile con i bambini vi segnaliamo un’altra possibilità più avventurosa.

Dovete sapere che gli antichi locali appannaggio delle milizie a guardia della Rocca di Calascio sono stati restaurati da una copia di coraggiosi: Paolo e Susanna.

Nel post dedicato alla Rocca di Calascio trovate il racconto dell’esperienza che ho fatto con mio figlio.

Rocca Calascio - veduta

Rocca Calascio - panorama

Grotte di Stiffe e Lago di Sinizzo

Inoltre vi segnalo altre due cose da fare con i bambini nella zona di San Demetrio Nè Vestini anche se qui siamo in realtà nel Parco regionale del Sirente e del Velino che abbiamo trattato in un altro articolo:

Grotte di Stiffe cascata

Lago di Sinizzo con bambini

Vado di Sole, Penne e Loreto Aprutino

Da Fonte Vetica si stacca anche la strada che passando per la località di Vado di Sole, famosa per la sua faggeta, permette di scendere per Rigopiano fino a Farindola raggiungendo Penne e Loreto Aprutino che sorge a breve distanza dal casello di Pescara Nord – Città S.Angelo sull’autostrada A14. Dopo Vado di Sole c’è il bivio per raggiungere il versante teramano della grande montagna, passando per Castelli, famosa per le sue ceramiche.

Capestrano, la Valle del Tirino e l’Altopiano del Voltigno

Rientrano a pieno titolo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga anche la valle del Tirino con gli importanti centri di Capestrano, Bussi sul Tirino e Ofena.

È una zona storicamente tra le più ricche dell’intero Abruzzo da visitare per la bellezza dei suoi borghi sui quali spicca Capestrano col Castello Mediceo Piccolomini e la Casa Natale di San Giovanni da Capestrano prospicente il belvedere.

Il Centro Visite Fiume Tirino a Bussi è gestito dalla cooperativa Il Bosso Tel. 085/9808009 che gestisce anche il Centro Visita del Lupo nella vicina Popoli.

Arrivati nella valle del Tirino viene voglia di fare un salto a Chieti per ammirare, presso il Museo archeologico nazionale d’Abruzzo, la famosa statua del Guerriero di Capestrano, oppure si può riprendere la via dei monti perché, dopo Ofena, la Statale 602 conduce sull’Altopiano del Voltigno dove sorgono i piccoli centri Carpineto della Nora e Villa Celiera, il paese degli arrosticini.

 

Castello - di Piccolomini - Capestrano

Capestrano - paese

Concludiamo invitandovi alla lettura dei nostri post sugli altri parchi abruzzesi:

About Paolo Merlini

Merlini è uno che entra nelle autostazioni come un pellegrino nella cattedrale di Compostela attendendo la benedizione. Come e meglio di Benigni, potrebbe mandare a memoria tutte le sigle delle aziende di trasporto pubblico, dall’Autostradale alla Zani Viaggi, con gli occhi chiusi e con le mani legate, compresi i relativi indirizzi web

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